Angie(lino) birds

By Redazione

dicembre 1, 2011 politica

“Il Pdl cambierà nome e il candidato premier sarà scelto con il metodo delle primarie”. Di annunci simili Alfano ne ha sfornati molti negli ultimi mesi. L’imperativo categorico è quello di svecchiare il Pdl, innovarne la comunicazione e aprire le finestre al territorio per un definitivo salto di qualità dal partito di plastica ad una formazione in carne ed ossa. Un primo traguardo è stato tagliato, per la gioia di Alfano, con il tesseramento Pdl chiusosi a quota 1 milione e 200mila iscritti.

Nel frattempo, complice l’uscita di scena di Berlusconi, il segretario ha potuto ampliare il proprio raggio d’azione, incrementando ovunque la sua presenza. E se ai quotidiani non ha mai fatto mancare interviste, agli incontri pubblici e in tv Angelino si conferma vero mattatore. Ballarò, Porta a Porta, Che Tempo Che fa, ma anche Mediaset e Sky. Esibisce una notevole presenza scenica, difficilmente si scompone e, miracolo, sorride alle battute di Crozza.

L’ultima apparizione risale a martedì nel salotto di Floris dove il segretario Pdl è stato più volte inquadrato mentre maneggiava esperto il suo iPad bianco. “Sto seguendo i vostri commenti in diretta durante Ballarò”, scriveva agli “amici di Facebook”, circa 28mila fedelissimi raccolti nella sua pagina ufficiale. Nessuna menzione per Twitter, piazza che Alfano frequenta quotidianamente, seppur con meno intensità e conseguente appeal sui followers (che sono ‘appena’ 5.800).

E’ su Facebook, dove Angelino possiede pure 4 profili privati, che si concentra la più florida attività social del segretario azzurro, deciso a imporre una svolta nel modo di testimoniare il nuovo corso del Pdl. Che sia lui o il suo staff a gestire la pagina non è dato saperlo, ma agli atti vi è un’intensa attività di articoli, foto e sondaggi per i fan che rispondono con entusiasmo. Sfruttando il vento in poppa, da lunedì Alfano ha cominciato a produrre dei mini video (Vasco li chiamerebbe “clippini”) ad uso e consumo dei “miei amici di Facebook”, per cercare “un rapporto diretto” con gli internauti. Tutto questo mentre il suo canale Youtube, con 72 iscrizioni e 2000 visualizzazioni, sembra un po’ abbandonato a se stesso.

Il cambio di rotta del segretario non è però esente dagli sberleffi del famigerato “popolo della rete” che, sempre attento a quanto circola sul web, ha bacchettato a più riprese le gesta di Alfano. Celebri, a tal proposito, un paio di episodi. Il primo, su Twitter, riguarda l’attività social dell’ex ministro che in decine di cinguettii dava il buongiorno e la buonanotte agli utenti, per ricevere, di rimando, risatine e prese in giro. Il secondo, in quel di Facebook, ha creato parecchia ilarità. “Voglio comporre la mia nuova playlist musicale solo con le canzoni dei miei amici – scriveva Alfano sulla propria pagina – la chiamerò “fbfriend”! Mi suggerisci la tua canzone?”.

Al netto delle hit musicali, lo sforzo social merita attenzione perché, più che una ruffiana parentesi elettorale, sembrerebbe aprire la strada ad una nuova forma di interazione finalmente al passo coi tempi, attraverso canali snelli e digeribili da un pubblico stanco delle solite liturgie politico-televisive da Prima Repubblica. Sul sito del Fatto l’esperto di nuovi media Dino Amenduni chiede infatti di non sottovalutare il tablet di Alfano in diretta tv perché è “un’immagine che ha una sua potenza” e impone un’accelerazione tecnologica agli altri leader. Sarà ora interessante verificare se il segretario azzurro riuscirà a contagiare i suoi colleghi e se, soprattutto, si dimostrerà assiduo nel tempo con questo diario di bordo in versione hi-tech. Antipasto, si spera, della svolta in Rete che tutti attendono dal Pdl.

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