Tessere, che passione!

By Redazione

novembre 30, 2011 politica

La guerra delle tessere non conosce sconfitta. Chi pensava che questa battaglia partitica dal gusto un po’ retro fosse ferraglia da Prima Repubblica ha dovuto ricredersi, smentito dai fatti. E dalle tessere, appunto. Solo poche settimane fa, nel mezzo di una burrascosa crisi di governo che avrebbe portato alle dimissioni del Cav, Angelino Alfano dettava alle agenzie di stampa parole di giubilo per festeggiare quota un milione di iscritti al Pdl. Dal partito di plastica alle tessere plastificate, il passo evidentemente è stato più breve di quanto Galli Della Loggia e compagnia cantante immaginassero nei loro editoriali.

Dicembre, mese del Natale e del governo Monti. Mentre il Pdl prova a riorganizzarsi sul territorio, il Pd che fa? Strizza l’occhio all’esecutivo e, a tempo perso, inciampa in polemiche evergreen come quella innescata da Concita De Gregorio. Tra fuffa e pan bagnato, c’è anche qualcuno che dal web (e non è un caso) lancia qualche amo, utile a risollevare la credibilità di un partito indecifrabile nelle sue mille spaccature.

Pietro Raffa, blogger siciliano di 25 anni, tocca il tasto dolente delle tessere e, dal suo Sursum Corda, chiede al Partito Democratico una mossa di trasparenza già dal prossimo congresso. “La mia proposta è questa: ogni due mesi le segreterie regionali devono rendere pubblico il numero degli iscritti per regione. Sarebbe una dimostrazione di trasparenza e verrebbero evitate le successive, fastidiose, polemiche”. Tipo quelle che alle primarie 2009 investirono la pratica del “tesseramento improvvisato” e di una crescita anomala in alcune aree del paese.

Informazione nei confronti della base, ma anche lealtà e trasparenza per contrastare i signori delle tessere e potentati sospetti in questa o quella regione. Rilanciata da diversi utenti su Twitter, l’idea di Raffa ha raccolto l’apprezzamento di Stefano Menichini, direttore di Europa e animatore della stampa d’area dem. Adesso la palla passa alla segreteria nazionale, sempre che la proposta del blogger siculo non finisca, insieme a mille altre, nel dimenticatoio del Nazareno.

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