Generazione Ipad

By Redazione

novembre 30, 2011 politica

Nel Pd c’è la generazione TQ (i trenta-quarantenni che sgomitano per trovare spazio) mentre in Fli hanno creato Generazione Futuro (costola giovane del partito finiano). Ultimamente poi, è nato un club più spontaneo e trasversale, quello degli onorevoli con l’iPad, fiorito prima tra i banchi di Montecitorio e in seguito trasferitosi nei salotti tv. Un vero e proprio boom, griffato Apple e confermato da queste foto, che ha fatto breccia nel cuore di deputati e senatori.

Un numero sempre crescente di esponenti politici ha infatti cominciato a smanettare assiduamente con il tablet, tavoletta tecnologica a metà tra il computer e lo smartphone. L’iPad batte ogni concorrenza ed è di gran lunga il prodotto preferito dai politici in questione. Viene utilizzato per organizzare gli impegni della giornata, appuntare qualche nota e soprattutto tenere un contatto diretto con gli elettori, interagendo tramite Facebook e Twitter.

Sembra lontana la fase, forse propedeutica, di cazzeggio e spensieratezza in cui diversi deputati furono pizzicati a giocare col marchingegno, comodamente seduti agli scranni di Montecitorio. Ora il tablet, anche nella mente degli onorevoli, è diventato più utile di un’agenda, più interattivo di un cellulare, più maneggevole di qualsivoglia cartellina. Se poi ci metti che è anche un oggetto cult, molto in voga tra i giovani, il capolavoro (d’immagine) è presto fatto.

Negli ultimi giorni ha destato scalpore l’uso “disinibito” che Angelino Alfano ha fatto del suo iPad durante Ballarò. Ripreso più volte dalle telecamere, intento a leggere i commenti dei fan su Facebook, il segretario Pdl è stato poi letteralmente inseguito da web e stampa. Il Fatto si è premurato di avvertire i suoi lettori che, con quel tablet esibito nel salotto di Floris, si apre una nuova era, mentre Il Giornale gongola perché l’ex ministro è stato assunto a pioniere di un nuovo modus comunicandi, tutto a pane e tecnologia.

La paternità del gesto però, non sembra affatto legata ad Alfano. Scartabellando tra video e archivi web, si ‘scopre’ che da mesi sono diversi i politici a far bella mostra del gioiello tecnologico al caldo dei salotti tv. Un affezionato del genere è l’enfant prodige leghista Matteo Salvini, eurodeputato classe 1973. Attivissimo su internet, partecipa a tutte le trasmissioni con l’Ipad acceso per poter andare in video “insieme alla base della Lega”. Della stessa parrocchia, tecnologicamente parlando, è un altro ‘ragazzino terribile’, il rottamatore Matteo Renzi che, dalle poltrone di Ballarò (e non solo), ha più volte twittato in diretta col fido tablet.

Un altro che all’iPad in tv non rinuncia è il deputato Giorgio Stracquadanio. L’ex fedelissimo di Berlusconi, fondatore de ‘Il Predellino’ e recentemente protagonista di un duello rusticano con l’inviato di La7, esibiva il suo tablet nello scorso aprile ad Annozero e, per questo, si beccava il rimprovero di Santoro. “Lei giochi con il suo iPad tranquillamente”, la frecciata del conduttore. “Io non gioco, sto lavorando”, ha risposto l’onorevole hi-tech.

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