La prof. del don Giuss

By Redazione

novembre 29, 2011 politica

Terminata la sobria elencazione dei nuovi ministri da parte del professor Monti, diversi osservatori hanno notato come quello annunciato fosse un esecutivo a forte trazione cattolica in cui però spiccava un illustre assente: Comunione e Liberazione. Qualcuno ha sentenziato che il convitato di pietra, nonché grande deluso, fosse proprio il movimento ecclesiale fondato da don Giussani, rimasto a bocca asciutta pur avendo salutato Berlusconi con diverse settimane di anticipo. A Todi infatti, tra le sette associazioni cattoliche riunite in conclave per chiedere un nuovo governo, c’era anche la Compagnia delle Opere, emanazione di Cielle nel mondo economico e sociale.

Niente da fare. Nella lista dei ministri non figurava alcun esponente ciellino, nonostante Corrado Passera (ospite fisso al Meeting di Rimini) e Lorenzo Ornaghi (rettore amico) siano ottimi interlocutori del movimento. Tempo qualche settimana ed ecco l’infornata di viceministri e sottosegretari per completare la squadra governativa. Tra i tanti tecnici (e sconosciuti) indicati da SuperMario, si legge il nome di Elena Ugolini , preside del liceo Malpighi di Bologna, scelta per occupare la poltrona di sottosegretario all’Istruzione. Una nomina accolta positivamente da parte dell’opinione pubblica perché importante al fine di aumentare la ‘componente insegnanti’ in quel di viale Trastevere. Ma non solo.

Riminese classe 1959, la Ugolini ha già lavorato al ministero nel 1998 con Luigi Berlinguer e dal 2001 al fianco di Letizia Moratti, per poi entrare all’Invalsi, comitato che valuta la scuola italiana. La preside è anche figura di spicco in Comunione e Liberazione, da anni componente del suo ufficio di presidenza, punto di riferimento per i giovani del movimento ed esperta di educazione. “Dicono che Cl sia un movimento chiuso: a me sembra di essere salita su una mongolfiera”, diceva nel 2005, per nulla timida circa il suo background religioso.

“Sono entrata nel movimento a 14 anni, ero una ribelle, avevo lasciato da un pezzo la parrocchia”. All’interno di Cl “mi sono sentita valorizzata al massimo come donna, perché don Giussani valorizzava la personalità e il temperamento di ognuno. Non a caso la figura più importante, per noi, è quella della Madonna”. Elena Ugolini ha firmato molte battaglie di Comunione e Liberazione, come quella del manifesto sull’educazione. Inappuntabile davanti ai ragazzi, determinata nelle sue ricette per il sistema formativo, si è spesa in prima persona per riconsiderare il rapporto insegnanti-alunni.

Con lei Cl pianta una bandierina strategica nel risiko governativo, considerati anche gli interessi che il movimento coltiva nel mondo della scuola e dell’insegnamento. Oltre ai ben noti ambasciatori politici Lupi e Formigoni, Cielle ha infatti l’opportunità di mettere in campo un tecnico di provata esperienza per battere i pregiudizi e ripartire dall’educazione. Una parola su cui lei, madre di quattro figli, ha le idee ben chiare. “Educare significa aiutare a scoprire un criterio capace di vagliare tutto e trattenere ciò che di bello, vero e buono c’è nella realtà. E questo è ciò che serve a tutti, non solo ai giovani”. Non solo a Cl.

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