Sei forte, prof.

By Redazione

novembre 16, 2011 politica

Alla Luiss si festeggia. I corridoi di Giurisprudenza brulicano di studenti che, smartphone alla mano, consultano le ultime news e diffondono il lieto annuncio. Paola Severino è il nuovo ministro della Giustizia del governo Monti, nonché primo Guardasigilli rappresentante del gentil sesso nella storia repubblicana. La soddisfazione e l’orgoglio sono palpabili. Perché “non di sola Bocconi vive il governo” e poi perché la nuova titolare di Via Arenula vanta un curriculum di grande prestigio.

Avvocato penalista, ha difeso Caltagirone e Geronzi, ma anche la banca Morgan Stanley nel caso Parmalat. Paola Severino ha lavorato nello staff di Giovanni Maria Flick quando quest’ultimo era ministro della giustizia del governo Prodi e, dal 1997 al 2001, ha fatto la vice-presidente del consiglio della magistratura militare. Non a caso, il suo nome figurava nella classifica dei manager pubblici più pagati (nell’anno 1998 dichiarò un reddito di 3,3 miliardi di lire). Se non bastasse, l’avvocatessa di origini napoletane ha intrapreso la carriera universitaria, prima a Perugia e poi alla Luiss dove è stata preside di Giurisprudenza fino al 2006 per poi diventare vice-rettore.

Negli ambienti dell’ateneo confindustriale la temono e la stimano più o meno allo stesso modo. Il suo arrivo in berlina scura, accompagnata dal fido autista, incute rispetto e compostezza. Sanno per esperienza che è una professionista di ferro e una docente “tostissima”. Le sue lezioni hanno un ‘coefficiente di riempimento aula’ molto alto, tale da coinvolgere anche gli studenti solitamente meno assidui che, in occasione delle lezioni di penale, tornano ad affacciarsi con quaderno e appunti.

Nell’arduo compito di incastrare udienze e lezioni, la Severino ha dovuto affidare alcune ore ai suoi collaboratori ma, se possibile, s’è fatta vedere anche a costo di improbabili corse contro il tempo. Come un anno fa, quando, in occasione della prima lezione del semestre, giunse in leggero ritardo. “Scusatemi – l’esordio trafelato – ma ero bloccata a Perugia per un’udienza e non avrei finito prima di una cert’ora. Non sarei riuscita a raggiungervi né in auto né in treno. L’unica possibilità  che avevo per arrivare in orario era l’elicottero, così l’ho preso e ora sono qui”.

Applausi e sguardi compiaciuti tra gli studenti in classe, racconta chi ha assistito a quella lezione. D’altronde, per autorevolezza e competenza, la prof è stata promossa a pieni voti dalle diverse generazioni di laureandi. “Le mancherà un braccio ma è veramente una donna con le palle”, confida un ragazzo con discutibile raffinatezza. “Colei che mi ha fatto amare più di ogni altra cosa il diritto penale, adesso è ministro della giustizia”, scrive Marta su Facebook e con lei decine di colleghi entusiasti per la nomina che ha investito la prof. “In Paola we trust”, è il messaggio di molti allievi. In bocca al lupo, professoressa Severino.

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