Natura viva

By Redazione

novembre 8, 2011 Cultura

Ogni volta poi si finisce a contare i morti o, quando va meno peggio, a riguardare sulla Rete o in tv le immagini di città sconvolte dall’acqua che sembra non voler perdere mai occasione per dimostrare chi comanda davvero su questa terra: la Natura.

Poi si comincia a dibattere sulle responsabilità, sui ritardi, sui mancati allarmi o sugli stato di allerta troppo deboli o, di contro, fin troppo eccessive.  Poi ancora inizia lo schifoso balletto delle accuse incrociate: se il sindaco è di centrodestra ecco la sinistra accusare il Primo cittadino di incapacità e a chiederne le dimissioni, se il sindaco è di centrosinistra avviene la cosa opposta, in una ripugnante danza compiuta su ciò che resta di città quasi violate dalla furia devastante di una natura sempre più contaminata, e a sua volta violentata, dall’insipienza e dall’ingordigia dell’uomo.

Se poi – all’indomani della tragedia – il capo della Protezione civile chiede “un’assunzione di responsabilità” ai cittadini, o un Sindaco sostiene che “il disastro è avvenuto in zone messe in massima sicurezza” consigliando ai propri amministrati di salire ai piani alti dei palazzi nel caso di alluvione, se ciò avviene vuol dire che se non siamo proprio alla frutta poco ci manca. Purtroppo è avvenuto.

Il cittadino ad una sola cosa può rassegnarsi: alla variazione del clima, al modificarsi della tipologia delle precipitazioni, in una parola (sempre la stessa) al volere della Natura. Non gli si può chiedere, però, di far finta di nulla di fronte a corsi d’acqua “chiusi” dal cemento, a reti fognarie senza manutenzione o a tombini perennemente intasati.

Certo, un bel concerto in piazza di un cantante famoso, una bella rotonda illuminata con luci moderne, una strada ‘arredata’ con piante tropicali fanno sicuramente più effetto e, anche dal punto di vista elettorale, lasciano maggiormente il segno rispetto alla cura di un tombino. Ma se poi quella stessa piazza, quella stessa rotonda, quella stessa strada, si ritrovano sommerse di acqua, fango e detriti, pensate che il comune cittadino possa davvero far finta di nulla

 

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