A tutta birra

By Redazione

novembre 5, 2011 Cultura

I bavaresi a Berlino sono moltissimi, quasi quanto i gli “odiati” schwaben-svevi da molti considerati i primi responsabili della gentrification di questi anni (in particolare quella di Prenzlauer Berg) , ma il cliché che li vuole pittorescamente descritti come un popolo a tutta birra, schnitzel e spaetzle ancora persiste in tante barzellette e rappresentazioni popolari. Sarà, ma l’idea che dietro al tutto si nasconda anche un po’ di invidia verso l’Oktoberfest e quel modo di divertirsi che all’estero vedono in generale come tedesco – ma che i tedeschi stessi sanno essere soprattutto giù del sud – è un pensiero che sembra spiegare tante cose. Sia chiaro, parliamo in generale e per luoghi comuni – già definire i berlinesi come un blocco unico di persone può essere addirittura anacronistico se si pensa alla quantità di persone che quanti vivono qui senza però esserci nati -ma a due passi da Alexanderplatz ieri ha aperto la più grande Bierhalle cittadina d’Europa e lo ha fatto sotto il famoso marchio della Hofbräuhau, la birra del più antico e celebre birrificio di Monaco, lo Staatliches Hofbräuhaus in München che tradotto sarebbe Birrificio della Corte reale di Monaco).Aveva già aperto a Dubai, ad Amburgo e in altre città tedesche, ma mai con questa “maestosità”.

L’indirizzo è Karl Liebknecht Strasse 30, davanti al Park Inn per intendersi, e probabilmente la sua apertura farà diminuire il numero di manifestazioni nella zona che si svolgono durante l’anno a base di birra, come l’Oktoberfest di Alexanderplatz o i tanti banchetti periodicamente vengono installati sulla Karl Marx Allee in autunno e d’estate, raduni apparentemente per berlinesi vecchia maniera a cui basta un po’ di musica popolare, una lunga tavolata, popolare e qualche calice vuoto posatoci sopra per sentirsi sereno, anche se poi la maggiore parte dei partecipanti a queste manifestazioni sono semplicemente turisti.

Tre piani coperti più un giardino esterno,  per una capacità totale di 2500 ospiti. Non male, senza dubbio, ma una volta che le imprese tedesche si muovono lo fanno in grande, soprattutto in una città ancora piena di spazi vuoti o abbandonati. I prezzi non sono i soliti berlinese, anche se per le abitudini italiane non si può dire che siano cari. Zuppe intorno ai 4 euro, piatti di wuerstel e contorno intorno agli 8 e birre che vanno dai 3,80 per il mezzolitro ai 7 e 20 per il litro. Francamente penso che anche in questo caso tutta questa operazione sia piùche mai rivolta ai turisti. Intorno ad Alexanderplatz ci sono tanti hotel, ma pochi luoghi di ritrovo a meno che non ci si sposti un pochino verso gli Hackescher Markt, ed un posto così apparentemente caratteristico finirà con l’avere successo, nonostante i prezzi e la massificazione della tradizione.

A volere inquadrare l’apertura Hofbräuhau all’interno di un fenomeno generale, come ha ben sottolineato un articolo del guardian si può parlare di una progressiva “bavarizzazione” di Berlino. Il celebre panificio Hofpfisterei ha aperto otto punti vendita negli ultimi tre anni (prima non ne aveva nessuno), mentre una bella boutique di Dirndl, i tradizionali abiti tirolesi-bavaresi fatti di guepiere, bluse, gonne e grembiuli ha aperto solo qualche mese fa a Griebenowstrasse 23 (a due passi da Kastanien Allee). Ed è vero che nonostante tutto, trovare dei buoni brezel è ancora un’impresa (soprattutto quelli con il burro in mezzo e che non siano strapieni di sale) e che certi vestiti per ora li si vede soprattutto  a Carnevale o in una casa chiusa (ma non solo, di eccentrici in città ce ne sono tanti e andare in giro vestite con dirndl è più che pacifico) , ma a Berlino tutto succede così rapidamente che non mi stupirei se fra un po’ si parlasse della capitale come della nuova Monaco. Purtroppo, a causa di molte speculazioni immobiliari e della voglia di più ordine, sicurezza e pulizia, il “rischio” sembra davvero essere dietro l’angolo….

Berlino Cacio e Pepe

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