Donne, du du du

By Redazione

ottobre 19, 2011 politica

Lavoratrice instancabile, moglie e madre irreprensibile, la donna italiana ha mantenuto negli anni quel fascino discreto e calcolatore di chi resta volutamente dietro le quinte ad aspettare il momento giusto. Quel momento sembra essere finalmente arrivato. Negli ultimi decenni, con non poche fatiche, è riuscita a ritagliarsi un ruolo all’interno della società che lavora, che produce. Insomma, una parte da coprotagonista nel fantastico mondo degli uomini. La cosa di cui si parla poco però, o almeno si tenta di nascondere, è l’innata capacità politico-strategica della “femmina nostrana” in grado, in un sol colpo, di distruggere la carriera politica degli ignari mariti.

Verba volant, scripta manent. In un’intervista rilasciata qualche giorno fa al settimanale “A”, la senatrice Diana De Feo, nonché moglie del direttore del Tg4 Emilio Fede, coinvolto nello scandalo del Rubygate, ha pensato bene di manifestare tutto il suo dissenso sugli scandali sexy, o presunti tali, che coinvolgono il marito. La De Feo dice addirittura di aver pensato, in un primo momento, a un risarcimento danni per lesione di immagine. “Sono un senatore della Repubblica, non voglio vedere appannata la mia immagine. Da Emilio voglio un sacco di soldi, voglio essere risarcita”. Poi hanno prevalso il “ricordo di tanti bei viaggi fatti insieme, le due figlie da seguire, i nipoti”. Ma la frittata politico-mediatica ormai era fatta.

Una scomparsa inquietante, denunciata dai rumors mediatici negli ultimi giorni, invece è quella di Casini dalle pagine del Messaggero. Cosa sta succedendo? C’è aria di crisi?  Caro Pierferdy non ti rilassare troppo sulla tua comoda poltrona centrista perché madama Caltagirone potrebbe decidere di spegnere i riflettori da un momento all’altro.

Se mi tradisci ti distruggo. Ma solo al momento giusto. Lo sa bene anche Gabriella Buontempo, produttrice di successo, figlia della Napoli bene ed ex moglie di Italo Bocchino, ex portaborse di Pinuccio Tatarella. Le separazioni, si sa, sono all’ordine del giorno, soprattutto nel bel mondo. Ma le dichiarazioni rilasciate dalla signora Buontempo al Corriere della Sera, un mesetto fa, in merito alle scappatelle del camerata Bocchino, lascerebbero basito anche il più smaliziato insider di Palazzo. Perché, come ha scritto Camillo Langone sul Foglio: “Se lui ha tradito lei con qualche donna, lei ha tradito lui con 3.274.000 lettori”. Nato da una costola del Pdl, Fli si è presentato agli occhi degli italiani come contraltare all’immorale politica machista della destra del Cav. “Non voglio stare in un partito che mette nel listino bloccato l’igienista dentale del premier”, dichiarava il deputato Bocchino ospite della trasmissione ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio. Il problema è che, a pochi mesi dall’intervista, il moralista Italo si è lasciato pungere dall'”ape regina”, al secolo Sabina Began, organizzatrice ufficiale delle festicciole di Arcore. Dov’è finito l’uomo integerrimo tutto famiglia e partito? In costiera amalfitana con l’avvenente Began, spostandosi da una festa all’altra con l’immancabile auto blu. Ed è proprio in quest’occasione che la stratega Gabriella Buontempo decide di vuotare il sacco e smontare pezzo per pezzo la credibilità del fu marito, raccontando dei ripetuti tradimenti subiti nel corso degli anni. E soprattutto della love story durata circa tre anni con la ministra Mara Carfagna che, a detta della ex signora Bocchino sembra non essere stata tanto ininfluente dal punto di vista politico. Si è sfogata la Buontempo: “Ho resistito. Ma poi quando alle regionali lui le ha portato tutti quei voti, e lei ha dichiarato di essere un soggetto politico, beh, l’ho trovato mostruoso, proprio come donna”. Sì, perché il ministro Carfagna nelle elezioni regionali del marzo scorso è riuscita ad incassare circa 55mila preferenze uscendo come prima degli eletti nella regione Campania. Tutto merito della ministra? Secondo la moglie sembra proprio di no. Ma i colpi di scena non finiscono qui poiché ha proseguito dicendo: “Italo usava la Carfagna come un giocattolo Lei poverina è quello che è. Infatti, dal 15 marzo è scomparsa. Non sa cosa dire: le scriveva tutto Italo. Non sa parlare in italiano, non sa usare soggetto predicato e complemento”. Non ci è dato sapere se le dichiarazioni della Buontempo siano fondate, o siano piuttosto da leggere come la risposta un po’ fantasiosa di una donna offesa. L’unica certezza che abbiamo è che, da quella fatidica intervista del settembre scorso, il vice presidente di Futuro e Libertà è scomparso dai salotti televisivi e dalle prime pagine dei giornali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *