Il Festival di Roma apre con la crisi

By Redazione

ottobre 14, 2011 Cultura

“Mala tempora currunt”. E all’insegna della crisi economica, con un taglio al budget di 280mila euro deciso dal ministro Giancarlo Galan, sospettato di voler favorire palesemente quello di Venezia, il 27 ottobre apre i propri battenti la sesta edizione del Festival del cinema di Roma. Quello voluto e realizzato dall’ex sindaco del Pd Valter Veltroni e poi tenuto e coccolato dal suo successore di centro destra Gianni Alemanno.

La crisi finanziaria del 2008 e il fallimento del colosso Lehman Brothers sono  infatti al centro di “Too Big to Fail – Il Crollo dei Giganti”, il film del premio Oscar Curtis Hanson che sarà presentato in anteprima, Fuori Concorso nella Selezione Ufficiale. Quello sarà il piatto forte. Dal 27 ottobre al 4 novembre, all’ Auditorium Parco della Musica, ne vedremo quindi delle belle e delle brutte. Scontate le manifestazioni degli “indignados”, ad esempio. Quale maggiore occasione di visibilità potrebbero trovare  in occasioni come queste? Il film-tv prodotto da HBO, prossimamente in onda su Sky Cinema, ha ovviamente un cast d’eccezione: William Hurt, Paul Giamatti, Bill Pullman, Cynthia Nixon, James Woods e Topher Grace. Si ispira all’omonimo bestseller del giornalista Andrew Ross Sorkin, pubblicato in Italia da De Agostini. Il reporter del “New York Times” credette di avere svelato quasi tutti  i retroscena del crack del 2008 e gli scandali dietro la crisi ripercorrendo, nel thriller politico-finanziario, le drammatiche settimane in cui a Wall Street si decideva il destino dell’economia mondiale. Ora si attende la prossima pellicola sulle idiozie dell’Europa e sui fallimenti bancari futuribili da debito sovrano di Grecia e altri “PIIGS”.

Il film di Hanson narra le intricate vite dei “giganti” della finanza, alle prese con il più grave crack dal 1929, e offre al pubblico una  attualissima cronaca degli avvenimenti cui pochissime persone al mondo hanno avuto accesso. Nel film William Hurt è Henry “Hank” Paulson, segretario del Tesoro ed ex Presidente e Amministratore Delegato di Goldman Sachs;  Paul Giamatti è il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke; Billy Crudup è Timothy Geithner, Presidente della New York Federal Reserve Bank; Bill Pullman dà il volto al Presidente e Amministratore Delegato di JP Morgan Chase Jamie Dimon; James Woods veste i panni di “Dick” Fuld, CEO della Lehman Brothers. Non si è trovato invece un attore disposto a impersonare l’attuale governatore di Bankitalia Mario Draghi che della Goldman fu il consulente che tra l’altro curò i contratti di derivati con il governo greco. Sarà per un’altra volta. Per ora pontifica in Italia sul futuro dei giovani e scrive lettere di monito da Bruxelles insieme a Trichet al governo nostrano.

La sesta edizione del Festival consegnerà il premio “Marc’Aurelio” all’Attore a Richard Gere, eterno “American Gigolò” nonché “Ufficiale e gentiluomo” e utilizzatore finale della  “Pretty Woman” per antonomasia: Julia Roberts. Gere è stato anche  interprete per autori come Robert Altman, Akira Kurosawa, Sydney Lumet, Francis Ford Coppola, Todd Haynes, Terrence Malick.E sarà proprio la proiezione della copia restaurata del film “Days of Heaven – I giorni del cielo” (1978) di Malick a precedere l’incontro pubblico con Richard Gere. L’attore americano parlerà del rapporto con il regista ripercorrendo gli esordi della sua carriera. Fra gli appuntamenti della sezione “L’Altro Cinema | Extra”, è in programma l’incontro con il grande regista americano Michael Mann. Autore di capolavori come “L’Ultimo dei Mohicani” e “Heat – La sfida”, terrà una vera e propria lectio magistralis di cinema, così come in passato hanno fatto celebri registi e attori come i due  fratelli Coen, Malick, Coppola, Landis, Al Pacino a Meryl Streep. Dedicata infine alla saga dei vampiri la parte del leone della sezione “Alice nella città”. Programmato un sedicente  “grande evento” fra libri e cinema in occasione dell’uscita di “The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte I” (distribuito in Italia da Eagle Pictures). Il pubblico potrà incontrare alcuni protagonisti del film .

Da non perdersi i due belli della famiglia Cullen, i vampiri Rosalie e Jasper Hale, al secolo Nikki Reed e Jackson Rathbone. Verranno proiettate scene della pellicola che sarà nelle sale il prossimo 16 novembre e si potrà  assistere alla lettura di brani del libro di Stephenie Meyer. Sempre nella sezione “Alice nella città” verrà proiettato “Little Glory”, quarto lungometraggio di Vincent Lannoo. La pellicola racconta la storia del diciannovenne Shawn interpretato da Cameron Bright, giovane attore canadese, anche lui fra i protagonisti in passato della saga di Twilight. Da ultimo nella sezione “Focus” quest’anno si parla inglese: inteso come letteratura e cinema e non come la lingua che è il vero esperanto mondiale insieme allo spagnolo. Tra gli ospiti i registi Terence Davies e David Hare, il musicista Michael Nyman e lo scrittore Hanif Kureishi.

I quattro artisti incontreranno il pubblico in due incontri moderati dal critico cinematografico inglese Jonathan Romney. Inoltre, assieme a Tilda Swinton, saranno sempre loro i selezionatori dei dodici titoli della retrospettiva “Punks and Patriots”, realizzata in collaborazione con il BFI London Film Festival. I film scelti navigheranno nel rapporto tra la sovversiva cultura giovanile degli anni settanta e quella britannica più generalmente intesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *