A new Indipendent Guardian

By Redazione

ottobre 13, 2011 Esteri

La parte sinistra del giornalismo britannico è in gran fermento. Gli anni di opposizione – come spesso accade – sono i migliori per organizzare idee e ripensare modelli. Guardian e Independent, definiti dall’Ansa “le testate più vivaci nella riflessione su giornalismo e nuovi media”, sembrano aver preso la palla al balzo. Così, mentre il Labour Party arranca nella rincorsa al ticket Cameron-Clegg, i suoi giornali di riferimento ridisegnano la strategia web.

Per l’Independent si tratta sostanzialmente di introdurre strumenti nuovi per il pagamento delle notizie e due livelli di usabilità del sito: gratis per i contenuti accessibili a tutti, a pagamento per i pezzi ritenuti “premium”. Già oggi il prestigioso quotidiano britannico ha una sua applicazione per Kindle che a 9.99 dollari al mese garantisce agli utenti la possibilità di leggersi il giornale sul reader targato Amazon. L’idea dell’editor Chris Blackhurst è quella di allargare i confini dello shopping made in Independent: ci sarà un’applicazione iPad che permetterà di leggere gratuitamente un numero prefissato di articoli dopo i quali scatta il pagamento automatico e una serie di prodotti editoriali (probabilmente inchieste) destinata a vivere soltanto online e soltanto a titolo oneroso.

Se l’Independent ragiona di vil denaro, il Guardian pensa invece ad aprire la propria redazione al contributo dei lettori. Sul blog ” Inside the Guardian”  vengono postati ogni giorno i principali argomenti trattati dalla redazione del quotidiano e viene indicato l’account twitter del giornalista che se ne sta occupando. In questo modo i lettori possono interagire con i propri giornalisti, fare domande, inviare segnalazioni o suggerire chiavi di lettura. Per ora nessuno scoop è stato ancora prodotto grazie a questo sistema di crowd- journalism ma prima o poi arriverà il giorno e allora tutti inizieranno a copiare l’esperienza del quotidiano di riferimento del popolo labourista britannico. Non leggerete, come è ovvio, le notizie che il Guardian crede di avere in esclusiva. Internet è bellissimo, ma niente è paragonabile alla gioia antica di “tirare” un bel buco a quei tirchioni dell’Independent.

 

 

 

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