Anno zero, dieci euro

By Redazione

ottobre 8, 2011 politica

ll tam tam è partito su Twitter nel primo pomeriggio di sabato. “E’ online servizio pubblico”, annunciava un solerte Sandro Ruotolo sulla propria pagina, “comunicazione di servizio (pubblico)” rilanciava il blog Nomfup. Ancora qualche minuto ed ecco materializzarsi le pagine ufficiali su Facebook e Twitter. Dopo settimane di interviste, ipotesi e curiosità, Michele Santoro è ufficialmente sbarcato sul web per presentare la sua nuova creatura emancipata da mamma Rai.

“Finalmente si comincia”, esordisce l’anchorman in gran forma sul sito www.serviziopubblico.it tramite un video di benvenuto che dura poco più di quattro minuti. “Giovedì 3 novembre saremo in onda dovunque sarà possibile”, leggasi web, Sky e tv locali come TeleCapri, Antennatre Nordest e TeleLombardia. “Senza l’aiuto del pubblico noi saremmo stati cancellati da molto tempo nella televisione italiana” perciò il buon Michele passa all’incasso e chiede 10 euro ad ogni spettatore per rinforzare l’attività di “Servizio Pubblico, una tv senza padroni economici nè padrini politici”. Dieci euro, non un centesimo in più. Dieci euro come quelli della pubblicità di Claudio Amendola per Mediaset Premium (!).

Ma che cos’è Servizio Pubblico? Un progetto ambizioso. Di più, un’associazione. Il braccio operativo di Santoro attraverso cui la società di produzione del programma “Comizi d’Amore” (di cui Il Fatto Quotidiano detiene il 17,58%) intende reperire parte delle risorse e stabilire un contatto diretto con il pubblico. “Non è solo una questione di soldi”, puntualizza Santoro intervistato dai soci del Fatto, ma al momento è bene che ognuno faccia la propria parte perché “se avremo attorno uno stadio, migliaia di persone a sostenerci, ci sentiremo più forti”.

Per i metodi di pagamento c’è l’imbarazzo della scelta: bonifico bancario, carte di credito e bollettino postale, mentre per i risultati (editoriali e televisivi) bisognerà pazientare fino al 3 novembre anche se, ai più curiosi, il sito di Servizio pubblico offre un antipasto succulento. Direttamente dalla redazione (che è la stessa di Annozero) il video esclusivo in cui la modella Imane Fadil racconta la sua prima notte ad Arcore. Che altro volevate con un menù a 10 euro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *