Il Madoff dei Parioli (di sinistra)

By Redazione

settembre 29, 2011 politica

Quando Iddio vuole perdere qualcuno che è già in bilico gli dice: “Concedi un’intervista”. Elisabetta Melandri, sorella maggiore della deputata Pd Giovanna, già ministro della Cultura, deve aver pensato a questo quando martedì scorso ha concesso una breve ma intensa dichiarazione al “Messaggero” di Roma che la aveva notata tra le parti lese del processo a Gianfranco Lande, meglio noto come “il Madoff dei Parioli”. E dei pariolini. Specie di sinistra.

Elisabetta è parte civile perché ha affidato incautamente circa duecentomila euro della onlus Cies, che presiede e che si occupa di bambini orfani e affamati in varie parti nel mondo, a questo signore. E appariva imbarazzatissima nello spiegare come mai i soldi ricevuti con il 5 per mille o attraverso donazioni di gente perbene che voleva aiutare gli ultimi della terra fossero finiti a Lande. Ha detto: “L’ho conosciuto attraverso un giro di conoscenze”. Una tautologia che non spiega niente. E poi perché mai i soldi non li ha messi in buoni del Tesoro come avrebbe fatto chiunque con un minimo di diligenza?

Certo si potrebbe pure sospettare il peggio: ossia che attirata dai facili e mirabolanti guadagni promessi da Lande si sia fatta prendere la mano. E anche se i soldi non erano i suoi (ma della onlus) abbia pensato di comportarsi come se fossero tali. Cosa che non indurrà di certo in futuro chi già dubita della correttezza degli operatori del volontariato ad aprire il portafoglio con disinvoltura. Tra le altre vittime di Lande, tra parentesi, anche l’attuale compagno di Giovanna Melandri, Sandro Balducci, uno dei 300 su 1500, che hanno accettato il rischio di costituirsi parte civile. Un rischio enorme, perché il Madoff de’ noantri, insieme ai suoi complici, Roberto Torregiani, Raffaella e Andrea Raspi e Gian Piero De Villanova Castellucci, aveva già anticipato in alcune interviste dei giorni scorsi quale sarebbe stata la sua linea di difesa: “Ma quali vittime… quelli erano tutti evasori fiscali, lo sapevano che io portavo i soldi nei paradisi all’estero..”.

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