Alberoni lascia, lettori “disperati”

By Redazione

settembre 27, 2011 Cultura

Da questa settimana i lettori del Corriere della sera il lunedì mattina si sentiranno un po’ più soli. Francesco Alberoni, il sociologo per antonomasia, ha deciso di lasciare la rubrica che teneva ogni inizio settimana nel taglio basso della prima pagina. Uno spazio usurpato agli Scritti Corsari di Pier Paolo Pasolini. Alberoni vende molto bene la propria merce, cioè parole allo stato puro.

Nel curriculum, incastonato nel proprio sito internet, dedica un capitolo agli “studi sull’amore”, che comincia così: “Nel 1979 ho pubblicato il libro Innamoramento e amore (Milano Garzanti) sviluppando ed approfondendo il modello teorico già esposto negli anni precedenti: “L’innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo formato da due sole persone”. Poi afferma: “Ma l’ho fatto in modo sistematico, usando il più possibile il linguaggio stesso della letteratura amorosa e non una astratto gergo psicoanalitico o sociologico”. Tutto vero, per carità, se lo dice da solo. In passato si ricorda di lui una performance su Panorama in cui intervistava sua moglie Rosa Giannetta Alberoni. Un duetto indimenticabile preso per i fondelli persino da Maurizio Costanzo. Alberoni è sempre stato un abile manager di sé stesso.

Nel sito internet di cui sopra ad esempio propone, in vendita a prezzi probabilmente non modici, le seguenti categorie dello spirito: “Consulenze nel campo della strategia di impresa”,”Consulenze nel campo della organizzazione di impresa”, “Consulenze nel campo della comunicazione di impresa e pubblicità”, “Scritti ed articoli”, “Consultazioni private”. Poi ha una pagina dedicata alle attività culturali, “che nello specifico sono”: “Presentazione di ricerche, libri, film, fictions, manifestazioni artistiche”, “Conferenze, partecipazione a conventions, convegni, eventi”, “Stesura su commissione di scritti, articoli, introduzione a libri, a ricerche”. Un uomo buono per ogni stagione e per ogni occasione. E in fatto di consulenze anche uno come Bisignani gli fa un baffo. Per i lettori del Corrierone veramente una perdita incolmabile.

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