Cara Miss, ti scrivo…

By Redazione

settembre 7, 2011 Cultura

Cara, splendida miss, il tempo è agli sgoccioli per la finale di Montecatini Terme. E tu sei pronta, più bella che mai. Ma io, nel tuo interesse, vorrei avvisarti di non tirarti troppo a lucido, se ci tieni allo scettro. Quest’anno gli organizzatori hanno deciso così, che tu ci creda o no. Miss Italia 2011 non dovrà essere la più bella in senso classico, ma la ragazza della porta accanto, difetti compresi. Insomma, una ragazza normale. Dai, non fare quella faccia, che ti vengono le rughe di espressione e il botox è vietato, vietatissimo.

Ma se questa è una proibizione superflua per una diciottenne, ce ne sono altre che non ti aspetti. Intanto, scendi da quel tacco 15, anche se stavi solo provando la camminata allo specchio. La premiata ditta Mirigliani ha per l’appunto decretato che “i tacchi vanno indossati solo se il contesto lo permette e se si è certi di mantenere un’andatura elegante per tutto il tempo”. Ma il contesto di una passerella di bellezza non è per eccellenza quello più consono ad una calzatura col tacco alto? E una kermesse come Miss Italia non dovrebbe anche preparare aspiranti modelle a indossare abiti e scarpe non proprio casual? Mi domando.

Tuttavia, il mio sarà sicuramente uno schema superato. Meno male intanto che la tua figura è già slanciata di per sé. Meno male fino a un certo punto. Perché questa è l’annata della ragazza in carne. Tanto che a sbarcare a Montecatini sarà anche Elena Mirò, firma leader per le donne “più”, che sdoganerà il nuovo titolo, Miss Curve d’Italia. Insomma, via libera alla taglia 44 ma anche oltre. L’ha spiegato, del resto, la stessa Patrizia Mirigliani: “Accetterò la taglia 46 se le curve saranno al posto giusto”. Di certo le rotondità non mancheranno. Insomma cara miss, mesi di dura palestra non ti sono serviti a niente, temo, se non a sconfiggere qualche rotolino che sarebbe stato il benvenuto.

Allora cara miss, mangia. Leggo infatti, tra i consigli per le aspiranti reginette diffusi dagli addetti ai lavori, “saltare i pasti non è un buon esercizio. La fame fa ingrassare e il digiuno è pericoloso”. Ottima regola di salute, direi. Come l’altra che mette al bando “tutte le cose ‘troppo’: troppo scollate, troppo corte, troppo larghe, troppo colorate, troppo eccentriche”. Insomma, come dire che la vera eleganza è quella che non si nota. Mentre il costume, cavallo di battaglia per ogni miss, merita una regola a se stante: “No – recita il regolamento – al costume da bagno eccessivamente sgambato. Il costume deve esaltare la femminilità di una donna senza renderla volgare”. Ca va sans dire, per piercing, lenti a contatto colorate e unghie ricostruite l’organizzazione di Miss Italia pone un deciso semaforo rosso, così come sui ritocchi da bisturi. Ma solo se molto evidenti. Comunque, il Concorso non procede a nessuna verifica di accertamento, in caso di dubbio.

Ti vedo sospirare di sollievo. Come quando hai sentito delle tre miss eliminate per via delle foto osé su Internet. Tre bellissime rivali in meno. Ma ora viene la parte più dura. “Ogni ragazza, per diventare donna, deve leggere almeno tre libri all’anno”, recita la regola numero 2. “Li sceglie accuratamente e si crea così un piccolo, ma importante bagaglio culturale”. Seguono i consigli sui titoli: indicati Madame Bovary, Anna Karenina, Orgoglio e pregiudizio (tomi maneggevoli da portarsi in borsetta, magari in attesa di un casting), fino al recente Acciaio, di Silvia Avallone. Hai poco tempo per dare un’occhiata a queste opere. Corri in libreria e procurati almeno dei sintetici Bignami. Altrimenti rischi che la secchiona cicciottella, quella che a scuola prendevi in giro, ti rubi il titolo di più bella d’Italia.

(da “Pink News“)

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