Borghezio come Bertinotti

By Redazione

luglio 27, 2011 politica

Borghezio oggi come Bertinotti ai tempi dell’omicidio di Marco Biagi. Le “idee” definite “condivisibili” di assassini e terroristi accomunano più o meno consapevolmente l’estrema destra e l’estrema sinistra italiane. Certo se i politici si perdessero quel vizietto di straparlare di cose che poi, alla fine, nemmeno conoscono tanto bene, ci guadagnerebbe di più l’inconscio collettivo dell’opinione pubblica.

Ma tant’è. Se l’ex pesidente della Camera aveva scelto il salotto del “trash” televisivo per antonomasia, quello di Vespa, per fare la sua infelice sparata, Borghezio si è fatto prendere in castagna da Giuseppe Cruciani su “Radio 24”, rubrica “la zanzara”. Lunedì scorso, nel caos e  nella commozione generale, la  cosa era passata persino  inosservata. E questo sebbene “Agenparl” avesse riportato per intera e in corsivo una delle frasi più temerarie del panciuto esponente degli ultrà padani: “Il no alla società multirazziale, la critica dura alla viltà di un’Europa che pare rassegnata all’invasione islamica e financo la necessità di una risposta identitaria e cristiana di tipo templare al dilagare delle ideologie mondialiste, sono ormai patrimonio comune degli europei, fra cui il sottoscritto”.

Ma è stata quell’uscita sulle “idee condivisibili” di Breivik la goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche perché dimostra che giammai i politici imparano dagli errori dei loro stessi colleghi. Anzi tendono a dimenticare o a rimuovere le proprie gaffe. Certo, adesso sulla uscita assai infelice di Borghezio, ci si imbastiranno intere puntate de “L’infedele”, e forse non a torto. Speriamo solo che Lerner o chi per lui abbia l’onestà intellettuale e la memoria non selettiva di rievocare anche il parallelo uguale e contrario a sinistra dopo l’omicidio di Marco Biagi. Fosse pure per una sorta di “par condicio” delle parole in libertà della casta dei politicanti, che “non perde l’occasione di perdere un’occasione” di fare sciocca propaganda quando nei pressi c’è un microfono o una telecamera.

 

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