Tutti gli uomini dello scandalo

By Redazione

luglio 19, 2011 Esteri

Questi i principali protagonisti della vicenda delle intercettazioni illegali, che sta scuotendo l’impero mediatico di Murdoch, la polizia britannica e lambisce il governo.

I personaggi del gruppo Murdoch

– Rupert Murdoch: tycoon australiano con cittadinanza statunitense creatore e patron dell’impero News Corporation, di cui News International è il braccio britannico. Cerca di rimediare ai danni dello scandalo delle intercettazioni privandosi di alcuni dei suoi collaboratori più fidati e chiedendo scusa ai lettori comprando pagine di pubblicità.

– James Murdoch: figlio di Rupert, erede designato dal padre per succedergli alla testa dell’impero, è presidente di News International e Sky Italia, il capo delle operazioni News Corp in Europa e Asia. La sua posizione appare in bilico.

– Elisabeth Murdoch: figlia di Rupert, indicata come possibile erede al posto del fratello James. Di recente ha accusato la Brooks e il fratello James di aver “fottuto” l’impresa del padre.

– Rebekah Brooks: pupilla del magnate, considerata arrivista e spregiudicata, ex direttrice di News of the World (2002-03), il tabloid del gruppo Murdoch chiuso per lo scandalo intercettazioni, era fino a venerdì scorso amministratore delegato di News International. Poi le dimissioni e l’arresto domenica. Uscita su pagamento di una cauzione.

I presunti intermediari

– Andy Coulson: sotto gli occhi degli investigatori con il sospetto di essere stato lo “snodo” principale fra il gruppo Murdoch e la politica. Ex direttore di News of the World, fu uno dei promotori delle intercettazioni. E’ stato responsabile della comunicazione dei conservatori e poi del premier David Cameron, da quest’ultimo incarico si è dimesso solo quando lo scandalo lo ha reso inevitabile.

– Neil Wallis: ex vice di Coulson a News of the World, arrestato giovedì, è accusato di aver corrotto poliziotti. Scotland Yard lo aveva assunto nel 2009 come consulente proprio quando la Metropolitan Police si rifiutò di riaprire l’inchiesta.

Gli uomini della polizia
– Sir Paul Stephenson: fino a domenica capo (Commissioner) di Scotland Yard. Sospettato di aver accettato doni (una vacanza in una spa di lusso) da Neil Wallis, da lui fatto assumere come consulente. La polizia è sospettata di corruzione per aver chiuso un occhio sulle intercettazioni.
– Jon Yates: vice di Stephenson, numero 2 di Scotland Yard, si è dimesso ieri per la stessa vicenda.

I politici

– David Cameron: primo ministro conservatore britannico, è sotto pressione per i suoi rapporti con Coulson, da lui assunto al suo ingresso a Downing Street, quando lo scandalo era già nell’aria. Licenziato Coulson lo scorso gennaio, lo avrebbe tuttavia ricevuto nella residenza di campagna dei premier ai Chequers.

– Ed Miliband: leader laburista e capo dell’opposizione, sta incalzando il governo a fare chiarezza sui presunti legami con l’impero Murdoch e con lo scandalo delle intercettazioni. Di recente si è fatto promotore di nuove regole sull’editoria in Gran Bretagna.

La “gola profonda”

– Sean Hoare: ex cronista di spettacolo di News of the World, le sue dichiarazioni al New York Times dello scorso anno hanno fatto riaprire l’inchiesta sulle intercettazioni. E’ stato trovato morto ieri nella sua casa. La polizia non esclude che si tratti di suicidio.

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