Lo squalo ha perso i denti

By Redazione

luglio 10, 2011 Cultura

Che l’ottantenne Rupert Murdoch fosse stato uno “squalo”, così è soprannominato, lo sapevano tutti dato che è grazie alla aggressività dei propri tabloid che si è guadagnato la propria posizione di tycoon dei tre mondi, Australia, America ed Europa, in cui opera e domina incontrastato.

Che i suoi sottoposti avessero un’inclinazione un po’ opportunistica al moralismo mediatico lo abbiamo constatato noi qui in Italia quando in occasione delle scorse elezioni politiche ha fatto una forsennata campagna tv contro l’attuale premier, non senza qualche ragione dal lato televisivo. Ma che dovesse perire della stessa spada con cui ha ferito per anni i propri avversari mediatici e politici, questo nessuno poteva immaginarselo anche se erano in molti ad auspicarselo. Adesso siamo al redde rationem: probabilmente neanche la clamorosa chiusura di “News of the world”, tabloid sacandalistico che viveva e prosperava dei gossip inglesi da 168 anni a questa parte, gli eviterà i bastoni tra le ruote da parte dell’attuale premier inglese David Cameron al via libera all’acquisizione completa del satellite inglese BSkyB che ne farebbe il padrone assoluto dell’emittenza dell’ex United Kingdom. Il problema non è tanto l’hackeraggio sciacallesco nel telefonino delle ragazzine vittime dei pedofili britannici, né avere corrotto la polizia locale  per avere informazioni scandalistiche.

Il problema sono la sua protetta Rebeccah Brooks, figlioccia amatissima di Murdoch, ma ancora di più il suo vice Andy Coulson, arrestato in questi giorni, e incautamente assunto da Cameron come portavoce. Per ripulirsi la coscienza davanti all’opinione pubblica inglese, che non ha bisogno di Santoro e  Ruotolo per indignarsi, alla fine Cameron dovrà sbarrare la strada proprio allo squalo.

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