Due necessità per il centrodestra

By Redazione

luglio 2, 2011 politica

Premessa doverosa. Per quanti errori possa commettere, il centrodestra ha comunque le carte molto più in regola del centrosinistra in materia di garantismo. A sinistra, da almeno vent’anni, dalla vera e propria caccia all’uomo scatenata contro Craxi, tutto sembra perduto: e le canzoni di De André sono state da molto tempo rimpiazzate dalle trascrizioni delle intercettazioni telefoniche, come fonte di ispirazione.

Ironia amara a parte, il centrodestra deve in ogni caso fare i conti con due necessità. La prima: deve praticare il garantismo anche nei confronti degli avversari, sempre e comunque. Molto spesso lo abbiamo fatto, ma non bisogna mai distrarsi, perché la scivolata giustizialista è sempre dietro l’angolo: si pensi al clamoroso autogol della Moratti nel dibattito con Pisapia, o anche a qualche titolo anti-Bersani e anti-Pd (sui giornali di questi giorni) a seguito del caso Enac e del coinvolgimento del dirigente democratico Pronzato. La seconda. Occorre ricordarsi del garantismo non solo quando sono in gioco i “colletti bianchi”, ma anche e soprattutto quando si tratta dei povericristi, degli immigrati, dei tossicodipendenti, di quanti con troppa facilità finiscono nella dolorosa e indifendibile “discarica” delle carceri italiane.

Questo secondo aspetto vale in modo speciale, vorrei dire in modo esemplare, anche rispetto ai cosiddetti grandi “casi” di cronaca nera, su cui le televisioni pubbliche e private, pressoché senza distinzione, ci infliggono ore e ore di programmi ossessivi e quasi sempre di taglio grossolanamente colpevolista. Se non si comprende che l’approccio antigiustizialista vale anche rispetto ad Amanda e Raffaele (per fare l’esempio del delitto di Perugia), sarà poi un tantino impervio recuperare verve liberale e garantista solo per difendere l’uno o l’altro esponente politico.

Lo ripeto ancora: la sinistra si è autoinchiodata a una linea cento volte più arretrata e più incivile della nostra. Ma questo non ci assolve rispetto a qualche evitabilissima scivolata e a una inconsapevolezza di fondo sul livello dello scontro in atto.

(da Taccuino Politico)

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