Smascherati dai media arabi

By Redazione

giugno 24, 2011 Esteri

Oramai i veri intenti della “Freedom flottilla due” vengono smascherati dai media arabi che scrivono quello che in Italia e in Europa la maggior parte dei nostri giornalisti non vedono o fanno finta di non vedere: dietro questi “pacifinti” ci sono personaggi inquietanti per i quali l’etichetta dell’anti semitismo è persino stretta.

Prendiamo questo signore, Yasser Qashlaq, giornalista: già nel 2010 aveva rilasciato una intervista anti semita alla tv degli hezbollah Al manar (visibile qui), preannunciando “a quei criminali degli ebrei” che la missione della “Freedom flottila uno” era  questa: “Salite sulla nave che vi stiamo mandando e ritornate ai vostri paesi. Non vi fate fuorviare dai leader arabi del campo moderato. Non riuscirete mai a fare la pace con noi. I nostri figli ritorneranno [in Palestina]. Non esiste motivo per coesistere. Anche se alcuni dei nostri leader o regimi firmano [la pace] con voi – noi non firmeremo mai. Non vi fate fuorviare da questi regimi. Ritornate ai vostri paesi.”

Ebbene il “signore”, che secondo il quotidiano egiziano “al Ahram” è il maggiore finanziatore sia della prima che della seconda Flottilla per Gaza, pochi giorni fa, il 17 giugno, ha raddoppiato la sfida, sempre lasciandosi intervistare da “al Manar”, che in arabo significa “il faro”: “Vorrei dire a Ben-Gurion: tu ragazzino, domani, il mio figlio minore calpesterà la tua tomba. Deporterà i tuoi resti verso il tuo vero paese in Europa e noi ritorneremo…” E ancora: “Come ha detto l’Imam Khomeini, qualche tempo fa, se ciascuno di noi sputasse, annegheremmo tutti i cinque milioni di ebrei. Il numero degli ebrei – quei pezzi di sudiciume umano – che stanno sulla mia terra è uguale ad un terzo della gente che vive nel quartiere Nasr City al Cairo.”

Ecco dunque chi sono i finanziatori delal Freedom flottilla e ce lo raccontano i media arabi, egiziani, di certo non sospettabili di amicizia verso Israele. Forse qualcuno potrebbe andarglielo a spiegare anche al presidente dell’Ordine dei giornalisti italiani Enzo Iacopino che a dicembre dell’anno scorso ha presentato nella sede romana dell’Ordine nazionale proprio la seconda Flottilla, che  in questi giorni sta solcando i mari diretta verso Gaza. Lui dice di averlo fatto in nome della libertà d’espressione. Chissà, magari anche questo Yasser Qaslaq potrà dire la stessa cosa rispetto alle due interviste rilasciate alla tv degli hezbollah.

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