Carceri: Alfano visita Pannella

By Redazione

giugno 22, 2011 politica

La lotta non violenta di Pannella per la giustizia, per l’umanizzazione delle carceri italiane e per l’amnistia comincia a dare i primi frutti politici. Il leader radicale, giunto ormai al secondo giorno di sciopero della sete dopo quasi due mesi di sciopero della fame, ha ricevuto ieri mattina la visita del  ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano. Che si è recato di buon ora nella clinica privata dove Marco Pannella  si trova ricoverato, dalle parti di via Tagliamento, per sincerarsi delle sue condizioni fisiche dopo che domenica scorsa si era resa necessaria l’ospedalizzazione più o meno part time.

Nella notte di martedì intanto i Radicali italiani, guidati dall’estro del nuovo segretario Mario Staderini, hanno messo a segno un triplo happening notturno e alle 23, 25, in contemporanea con l’ultimo stacco pubblicitario di “Ballarò”, trasmissione off limits da sempre per i pannelliani, hanno proiettato un comizio di Pannella sulla condizione carceraria sui muri di via teTulada, sede distaccata Rai dove si registra il programma di Floris. Contemporaneamente la stessa scena e lo stesso video comizio veniva proiettato sui muri del ministero di Grazia e Giustizia a via Arenula e su quelli del lato B di regina Coeli, dove molti detenuti e agenti di custodia hanno potuto sentirlo e vederlo.

A proposito dell’incontro con Alfano lo stesso Pannella ha comunicato alle agenzie il tono e il contenuto del colloquio: “oltre ad informarsi sulle mie condizioni e prospettive di salute, abbiamo affrontato il tema principe non solamente di noi Radicali, ma anche per il Ministro Alfano, della crisi istituzionale e sociale del nostro Paese: quello della giustizia e della sua appendice carceraria, in relazione al problema posto dal critico rapporto con diritti umani, civili, costituzionali a tutti drammaticamente evidenti”.

Pannella ha esposto ad Alfano anche la proposta radicale di un’amnistia “che serva soprattutto ai magistrati per smaltire l’arretrato”. E che è studiata apposta per favorire il risarcimento delle vittime dei reati. Cosa assai preferibile alla prescrizione.

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