Giornalismo d’avanguardia

By Redazione

giugno 15, 2011 politica

Il diritto di cronaca è roba seria. Ci sono cronisti che hanno dedicato una vita intera al proprio mestiere e ce ne sono altri che hanno scalato monti e attraversato mari per documentare guerre epocali. Ma ci sono anche quelli che, tra un’inchiesta e l’altra, cercano di ovviare alla noia del lavoro alla scrivania impacchettando qualche reportage davvero sorprendente. Parliamo di quelli che in un modo o nell’altro “fanno notizia” (spesso con servizi ben fatti) e che troppo spesso se ne vanno in giro ostentando l’etichetta autostampata di paladini dell’informazione. A tal proposito è accaduto che mercoledì il Fatto Quotidiano pubblicasse un pezzo davvero emblematico. “Parla Muhammed, re della bigiotteria amata da Berlusconi”.

Niente nipoti di leader nordafricani, nessun incidente diplomatico. Questa volta il quotidiano di Padellaro ha pubblicato sull’edizione cartacea e sul web un articolo-intervista al commerciante originario del Bangladesh titolare di una bigiotteria a due passi da Palazzo Grazioli dove il premier si è recato dopo l’incontro con Netanyahu in piena aria di sconfitta referendaria. “Al presidente piacciono le farfalline” è il titolo del servizio che, per tranquillizzare i maligni, non allude ad alcuna metafora sessuale. Sviscerando temi caldi della questione come i gioielli preferiti dal Cav e le spigolature delle frequentazioni berlusconiane in quella bigiotteria, Il giornalista ha poi chiesto al negoziante se avesse mai parlato con il presidente circa la questione immigrati. Lui, da bravo commerciante, non si è lasciato abbindolare: “A me non va di disturbarlo, perché devo dare fastidio a mio cliente privilegiato?”.

Eh già, e perché mai, ci chiediamo noi, c’era l’urgenza di realizzare il reportage sulla bigiotteria di fiducia di Berlusconi? Mistero, anche se il Fatto non è nuovo a reportage “sbarazzini” che qualcuno di poco tatto definirebbe inutili. Appena qualche settimana fa, in data 2 giugno, lo stesso giornale pubblicava un’intervista a Cècile, la scrutatrice che al seggio in cui Berlusconi si è recato per il voto delle amministrative era stata ripresa dal premier in persona perché colpevole di non sorridere. Di lì a poco la venticinquenne ha fatto il giro del web grazie alla foto di lei (inviata a repubblica.it) che rideva in Piazza Duomo festeggiando la vittoria di Pisapia. Anche in quell’occasione Il Fatto non si è lasciato sfuggire lo scoop e ha avvicinato i suoi microfoni a Cècile per poi fornire il video dell’accaduto agli internauti.

De gustibus, ci mancherebbe altro. Non siamo nessuno per giudicare i contenuti editoriali altrui anche se da un foglio moralizzatore come quello di Travaglio ci si aspetta sempre qualcosa di più, a maggior ragione se poi lo stesso quotidiano fa  le pulci ad Augusto Minzolini tramite il blog Minzoparade che raccoglie con dovizia di sberleffi i servizi più “leggeri” del Tg1.

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