Referendum, il web fa acqua

By Redazione

giugno 10, 2011 politica

Comunque la si pensi, la tornata referendaria che ci apprestiamo a vivere ha offerto l’occasione, una volta tanto, di parlare di temi concreti, troppo spesso accantonati da un’agenda politica al contrario molto attenta ai piccoli scrolloni quotidiani del palazzo.

Occasione sostanzialmente da incorniciare nella lunga galleria delle occasioni perse. Il dibattito si è in breve tempo innestato nella solita narrazione manichea che vuole l’universo diviso tra i servi di Berlusconi, da una parte, e i comunisti dall’altra. Così in breve le ragioni dei no o del non voto si sono mescolate senza soluzione di continuità con le dimostrazioni di sostegno al satrapo arcoriano, quelle del sì con gli strali lanciati contro il governo e chi lo sostiene.Dando vita ad esempi di informazione e di partigianeria al limite del grottesco.

“Di Pietro e Bersani firmarono per la privatizzazione dell’acqua”, ha titolato un blog che riferiva un progetto di delega del ministro Lanzillotta datata 2006 e firmato da quelli che allora erano due ministri del governo Prodi. Il blog, dall’ironico titolo Questa è la sinistra italiana, si dilungava nell’illustrare come non più di cinque anni fa i due leader firmarono un documento che avrebbe impegnato in modo deciso il governo ad affidare ai privati la gestione di servizi pubblici.

Tana per i privatizzatori dell’acqua che ora rinnegano, hanno sostenuto gli autori del blog. Peccato che già nella relazione (p. 5), si dica che: “L’architrave della nuova disciplina è costituita dal generale ricorso a procedure competitive ad evidenza pubblica di scelta del gestore, per l’affidamento delle nuove gestioni e per il rinnovo delle gestioni in essere dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, ad eccezione del servizio idrico, nel rispetto della disciplina dell’Unione europea in materia di appalti pubblici e di pubblici servizi”.

Concetto che viene ribadito nellalettera a, comma primo dell’articolo 2 del disegno di legge (p. 9): “prevedere che l’affidamento delle nuove gestioni ed il rinnovo delle gestioni in essere dei servizi pubblici locali di rilevanza economica debba avvenire mediante procedure competitive ad evidenza pubblica di scelta del gestore, nel rispetto della disciplina dell’Unione europea in materia di appalti pubblici e di servizi pubblici, fatta salva la proprieta` pubblica delle reti e degli altri beni pubblici strumentali all’esercizio, nonche la gestione pubblica delle risorse e dei servizi idrici”.

Per quanto sia curioso e indicativo l’orientamento di indirizzo di Bersani e Di Pietro non più di cinque anni fa, sull’acqua anche allora le idee erano grossomodo quelle di oggi. L’articolo che meritoriamente poteva riesumare il ddl Lanzillotta per metterne in luce un orientamento culturale di fondo, si rifugiava nella barricata posticcia di chi deve a tutti i costi delegittimare l’avversario, senza voler ragionare con lui nel merito di quel che dice. Sostenendo dunque un falso.

Anche i fautori del sì sono incappati in svarioni non di poco conto. Il Popolo viola ha dato molto risalto alla foto di un manifesto di un consigliere comunale di Polvica in quota Pdl che invitava a votare Sì sui quesiti che riguardano l’acqua. E titolava testualmente: ” Clamoroso, a Nola il Pdl volta le spalle a Berlusconi“. Tralasciando la clamorosa rilevanza di un dissenso così netto e marcato in una frazione della megalopoli di Nola, vale la pena di ricordare che il Pdl aveva già da giorni annunciato la libertà di voto quale indicazione nel merito della consultazione.

Potremmo continuare ancora, ma sarebbe continuare a dare fiato ad un polverone che rischia di nascondere le cose sotto un sostanzioso strato di fuffa (chi ha letto il testo della legge sull’acqua che si abrogherebbe in caso di vittoria dei sì http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm?)

Insomma, urne o non urne, siamo sicuri che la maggior parte dei cittadini farà la propria scelta dopo essersi fatto un’opinione sull’articolato che i quesiti modificherebbero? Noi non ci giureremmo.

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