Se i media arabi difendono Israele…

By Redazione

giugno 9, 2011 Esteri

Leggendo in questi giorni i titoli di prima pagina del quotidiano saudita stampato a Londra “Al shark al awsat”, si nota subito che la tematica Israele-Palestina è pressoché scomparsa. Non solo: quache giorno fa quando ci sono stati gli scontri sulle alture del Golan in cui i soldati israeliani sono stati costretti a fare fuoco sugli invasori mandati dal regime di Damasco dentro Israele per distogliere l’attenzione dalla brutale repressione in atto, nessuno dei commentatori ha abboccato. E a fronte di 20 persone uccise da Tzahal il ragionamento è stato questo: “Li hanno usati come scudi umani del regime costringendoli a fare queste commemorazioni della Nabka di cui ormai non importa più niente a nessuno”. Neanche ai palestinesi stessi. Sarebbe come se gli italiani tentassero l’invasione dei territori della ex Jugoslavia all’urlo di “Dalmazia libera”: li prenderebbero a fucilate prima di rinchiuderli in manicomio. E non si troverebbe un politico nostrano, per quanto balzano di testa (e non ne mancano) a difenderli.

Oramai l’antifona sull’uso dell’odio anti ebraico come diversivo l’hanno capita anche i media arabi, mentre quelli europei continuano a dare la prima pagina ai morti in Medio Oriente solo quando è Israele a provocarli. C’è di più: tanto gli arabi liberi stanno capendo questa presa in giro che lo scorso 27 aprile, ma la notizia è stata tenuta rigorosamente segreta, un importante commentatore della tv satellitare “Al Jazeera”, Faisal Al-Qassem, scrivendo sul giornale “Gulf News”, che ha sede negli Emirati arabi uniti, letteralmente affermava che “gli israeliani sono molto meno brutali dei regimi arabi… Israele può sempre dire di dovere affrontare un nemico, mentre i dittatori arabi stanno affrontando il loro stesso popolo”.

Il gioco è scoperto. E Al Qassem esplicitava ancora di più il paragone sgradito ai benpensanti del politically correct anti israeliano e filo palestinese: “I crimini sionisti impallidiscono a confronto con il modo in cui alcuni regimi arabi hanno represso il loro stesso popolo che cercava solo il cambiamento”. Infine prendendosela con i vignettisti che accostano la svastica alla stella di Davide, il coraggioso giornalista siriano si chiedeva: “Come possono i media arabi fare ancora della satira sulla barbarie israeliana… dopo avere visto quello che i dittatori arabi hanno fatto al loro popolo?”

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