Cecità di massa (a metà)

By Redazione

giugno 9, 2011 politica

Non discuterò la parte giudiziaria della decisione brasiliana, ma è evidente che il Brasile (e la Francia che, prima del Brasile, lo lasciò fuggire ad arte) ritiene che Battisti sia innocente per gli omicidi per i quali è stato condannato in Italia. La nostra magistratura fa acqua da diverse parti, e perciò non dovrebbe sorprenderci scoprire che sui nostri giudici pendano giudizi internazionali così pesanti: gli USA considerano che l’arresto e la condanna di Amanda Fox siano una barbarie giuridica. E trovo che Hillary Clinton abbia alcune serie ragioni nell’esercitare pressioni politiche sul nostro governo per quel caso.

Ciò che invece mi suona anomalo è il processo “pubblico”. Su quali basi una buona parte della sinistra considera innocente Cesare Battisti? Le ricostruzioni tendenti a dimostrare che la nostra magistratura abbia sbagliato tutto non sono del tutto convincenti. Strano, perché quella parte è quella che si è sempre schierata senza se e senza ma dalla parte dei magistrati. E’ lo stesso singolare atteggiamento tenuto per Roman Polansky, accusato e condannato per stupro di una ragazzina, che sarebbe stata anche drogata e sodomizzata dal famoso (e bravo) regista. Suona strano anche che gli stessi libertini progressisti che hanno alzato iterate e vibranti petizioni in difesa di Polansky, siano esattamente gli stessi che per primi alzano iterate e vibranti petizioni in accusa di Strauss Kahn e di Berlusconi nel caso Rubygate.

E’ come se costoro fossero completamente ciechi da un occhio. Uno strano caso di suicidio di metà del cervello e di metà della moralità. Un “dottor Jekyll e mister Hyde” di massa.
E’ questo che sorprende e “indigna”, più dell’itinerario della vita di Cesare Battisti, condannato dai tribunali italiani e considerato innocente da quelli francesi e brasiliani. Anzi: considerato perseguitato dal sistema giudiziario italiano. Dunque Napolitano, invece di prendersela col governo di Brasilia, dovrebbe prendersela col nostro Parlamento perché sia al più presto riformata la Giustizia. Paradossale, ma non troppo, se si pensa che siamo il Paese in cui coloro che danno sempre ragione alla magistratura nel caso Battisti danno ragione a chi dice che la magistratura italiana lo perseguita, mentre coloro che vedono nella magistratura la radice di quasi tutti i mali politici in questo caso parlano di un giudizio perfetto.

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