“Qualcuno” e la grandine

By Redazione

giugno 8, 2011 politica

Dalla stampa si viene a sapere che la signora Serena Faggioli (in arte Serena Grandi) dovrà essere risarcita dallo Stato con 60mila euro per ingiusta detenzione: a deciderlo la quarta sezione penale della Corte d’appello di Roma, presieduta da Gian Paolo Fiorioli. La signora, tra il novembre 2003 e l’aprile 2004, fu sottoposta a custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su un giro di droga e prostituzione che coinvolse anche ambienti della cosiddetta Roma bene. Da evidenziare che la posizione dell’attrice fu archiviata dopo quasi cinque anni, nel marzo del 2009.

Oggi veniamo a sapere che “qualcuno” ha cagionato alla signora Faggioli «danni morali e materiali ingenti» e tra questi «danni psicofisici costituiti da uno scompenso ormonale di rilevante gravità e da uno stato di depressione acuta» oltre a danni conseguenti alla «lesione dell’immagine e della rispettabilità sociale nonchè professionale, con riferimento particolare al mancato perfezionamento di numerose trattative, tra cui quella relativa alla partecipazione all’Isola dei famosi».

Sempre secondo i giudici, l’errore compiuto dal “qualcuno” di cui sopra ha provocato all’attrice «rilevanti danni morali conseguenti all’ingiusta detenzione, avuto soprattutto riguardo all’assoluta incensuratezza di Serena Grandi e alla gravità delle accuse». Non solo: per la Corte di appello, sono «altrettanto rilevanti i danni conseguiti alla lesione dell’immagine, anche per la notorietà acquisita dalla vicenda finita sugli organi di informazione».

Il nostro “qualcuno”, verso la Grandi, ha fatto insomma più danni della grandine e, evidentemente, alla stessa è equiparato, considerando che i danni da lui perpetrati, alla fine, è costretto a risarcirli lo Stato: insomma proprio come di una calamità naturale.

(da Giustizia Giusta)

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