Prove tecniche di Santa Alleanza

By Redazione

giugno 6, 2011 politica

Ne discutono da mesi, ma i democratici non hanno ancora deciso che farsene del Terzo polo. Da alleato potrebbe spaventare Sel, e, procedendo in direzione opposta, potrebbe avanzare la pretesa di escludere il populismo dell’Idv da un’ipotetica coalizione elettorale. Senza, il Pd dovrebbe puntare tutto su un’intesa a sinistra, con i dipietristi (sempre che si possano collocare alla sinistra del Pd) e i vendoliani. Schema, quest’ultimo, che sta riprendendo cautamente quota negli ultimi giorni, dopo che si è rivelato generalmente vincente all’ultima tornata di amministrative.

Al punto che la chiamata alle armi di Pierluigi Bersani, che ha invocato un accordo con chi ci sta per battere Berlusconi a partire da un programma condiviso, nella migliore delle ipotesi  tiene conto che il gioco dei veti incrociati farà rimanere a terra proprio i centristi, nella migliore suona come un serrate i ranghi con gli occhi rivolti più al referendum che non a possibili elezioni. Probabilmente non è un caso che l’appello sia stato sibillinamente rivolto a “tutte le forze di centrosinistra“, categoria politica dai confini ben più che fluttuanti

Ma prove tecniche di Santa Alleanza sono in corso proprio da parte di quegli amministratori che hanno stupito i propri stessi partiti riuscendola a spuntare prima nella competizione interna alla coalizione, quindi dopo i trionfali ballottaggi di fine maggio. Pisapia sta tentando di coinvolgere a Milano Bruno Tabacci come suo assessore al bilancio. Uomo per tutte le stagioni, l’attuale esponente dell’Api ed ex Udc ha tutte le carte in regola per far bene: è esperto in materia economica (a lungo, insieme a Brunetta, è stato un fastidioso e prezioso grillo parlante per le orecchie di Tremonti), e conosce molto bene il tessuto sociale e produttivo meneghino.

Da par suo, De Magistris è in pressing su Raimondo Pasquino, già candidato sindaco partenopeo per il terzo Polo e latore di un lusinghiero 10% che lo ha reso tra i maggiori depositari del consenso terzo polista. Nei progetti dell’ex pm, Pasquino, stimato Rettore dell’università di Salerno, andrebbe a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio comunale.

Insomma, l’anima del centrosinistra che è stata additata come uno spauracchio estremista dagli strateghi del Pdl, sta dialogando fittamente con quella zona del Terzo polo che ha poco a che spartire con i Granata e le loro sparate da Fatto quotidiano, e che più affascina anche i pontieri di area azzurra. Mosse che la dirigenza del Pd utilizza come etichetta di sana e robusta costituzione, di franca e aperta voglia di dialogare. Ma che potrebbero rivelarsi fastidiosi sassolini sulla strada che si sta costruendo Bersani. Sulla quale ci sono necessariamente le primarie e non più di un avversario competitivo. Che ha già il volto di Nichi Vendola.

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