La Cina è vicina

By Redazione

giugno 1, 2011 politica

Con la sinistra al governo la Cina sarà sempre più vicina. Per ora un seminario  a porte chiuse, per i giornalisti,  tenuto lo scorso 25 maggio con gli ex premier dell’epoca dell’Ulivo, Romano Prodi, Massimo D’Alema e Giuliano Amato, che  stanno studiando una cura cinese per l’italia, poi chissà. Al “brain storming”, organizzato dalla “Fondazione Italianieuropei” e da “Osservatorio Asia”, tenutosi  a Palazzo Rospigliosi a Roma, ha parlato  anche Sun Jiazheng, ex ministro della Cultura e attuale vicepresidente della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. Ai tre ex presidenti del consiglio sembra non interessare solo la dinamica potente dell’economia cinese ma persino il sistema politico basato sul partito unico.

Sicuramene non si è parlato di diritti umani, di strage di Tien An Men di cui fra pochi giorni ricorrerà il ventiduesimo anniversario, né tantomeno del premio Nobel per la pace tuttora costretto ai domiciliari e  impossibilitato al ritiro della statuetta  in quel di Stoccolma, cioè il dissidente Xiao Bo. Il titolo del convegno non lascia spazio a voli pindarici a proposito del suo carattere agiografico: “L’identità della Cina contemporanea”. Nella vulgata di chi lo ha reso possibile, “l’incontro, organizzato dalla Fondazione Italianieuropei e da Osservatorio Asia, diretto da Alberto Forchielli, nell’ambito delle rispettive attività di approfondimento sui temi di politica internazionale, sarà il primo appuntamento di un progetto più ampio volto ad indagare gli sviluppi interni alla Repubblica popolare cinese, per cercare di capire la direzione verso cui la Cina si muove oggi e il ruolo che giocherà domani sullo scenario internazionale. Una occasione unica per guardare dietro al “miracolo cinese” senza fermarsi a interpretazioni superficiali o valutazioni parziali.” E quali sarebbero queste “interpretazioni superficiali” e “valutazioni parziali”?

Ad esempio quella che il paese sede dell’ex Impero Celeste non va molto forte nel rispetto dei diritti umani, nell’applicazione della giustizia e nelle esecuzioni capitali? All’incontro a porte chiuse ha partecipato anche il nuovo ambasciatore della repubblica popolare cinese in Italia, Ding Wei, che solo pochi giorni prima aveva presentato le proprie credenziali al presidente Napolitano. Sembra inoltre che i cinesi ambiscano a diventare leader nel mercato mondiale dell’Alta velocità dei treni. E questa può anche essere stata un’occasione in cui i capitalisti di stato organizzati dal partito unico comunista cinese hanno ricevuto rassicurazioni al riguardo da quelli che sperano di diventare i futuri governanti italiani.

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