Se ne va un pezzo di Prima repubblica

By Redazione

maggio 30, 2011 politica

Un pezzo di prima repubblica, uno degli ultimi rimasti, se na va malinconicamente: domenica Biagio Agnes si è spento a Roma nella propria abitazione a 82 anni. I giovani giornalisti raccomandati, che oggi scrivono spesso spropositi anche su grandi testate, a malapena si ricorderanno di lui. Eppure dal 1982 al 1990 fu non solo il direttore generale della Rai, ma l’uomo di De Mita e del clan degli avellinesi a viale Mazzini. Storiche le litigate con quelli del gruppo di potere craxiano e martelliano della Rete due, ma diversa l’ottica di guerra tra bande rispetto alla triste realtà odierna. E fanno persino ridere gli improvvisati coccodrilli che gli dedicano in tempo reale personaggi come la Rosy Bindi, che aveva in comune con Agnes la medesima collocazione nella sinistra Dc: “Aveva un innato senso della missione del servizio pubblico, e con intelligenza ed equilibrio ne ha plasmato il profilo popolare e pluralista, mai volgare o populistico, aperto alle innovazioni e al contributo delle migliori intelligenze del Paese.” Balle.

Da morti in effetti tutti i più controversi personaggi della prima repubblica possono contare sull’oblio del tempo che non fa quasi mai rinvangare le polemiche di cui furono protagonisti durante gli anni ruggenti. Sotto la sua direzione, recita il coccodrillo made in Ansa,  “la Rai ha affrontato i profondi cambiamenti intervenuti nel settore radiotelevisivo con l’avvento della tv commerciale. Con Agnes direttore generale sono stati avviati nuovi servizi, come Televideo, e sperimentato nuove tecnologie quali le trasmissioni via satellite e l’alta definizione”. Chi scrive preferisce ricordare Agnes come l’acerrimo nemico di Craxi e il fedele alleato di De Mita nello scontro di potere tra Psi e Dc all’interno e  sulla pelle della Rai. O anche come il direttore generale che non disse una parola sulla passerella televisiva in manette di Enzo Tortora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *