Una Milano da Lupi

By Redazione

maggio 25, 2011 politica

“Buongiorno signora, lo sa che le idee di Pisapia sono inconciliabili con una concezione cristiana della vita?”. La campagna elettorale passa anche dal sagrato delle chiese e così è stato domenica quando davanti a oltre 170 parrocchie milanesi erano schierati circa 2.000 giovani e adulti vicini a Comunione e Liberazione con 200mila volantini, pronti ad offrire una vera e propria “operazione verità nei riguardi dei fedeli”. Così l’ha definita l’assessore allo sviluppo Carlo Masseroli, il più votato degli azzurri in consiglio comunale dopo Berlusconi e De Corato, nonché organizzatore del volantinaggio a tappeto nella Milano Cattolica.

Trascorsa neanche una settimana dalle accuse di defezione e intesa col nemico, il popolo del Don Gius è tornato a fare la voce grossa per sostenere la Moratti, quasi a voler dare una prova di forza sulla propria lealtà nei confronti del sindaco uscente. “Tanti fedeli sono rimasti colpiti dal programma di Pisapia e ci hanno risposto che hanno intenzione di non votarlo più”, sottolinea Masseroli anche se c’è pure qualcuno che, come documentato da un servizio del Tg3, si è innervosito davanti ai volantini dei missionari morattiani.

All’ombra della Madonnina si è tornati a fare squadra per Letizia Moratti e il movimento di Cielle, che al contrario di quanto detto da molti, può muovere oltre 25mila voti, fa la sua parte guidato dalle maniche di camicia di Maurizio Lupi. Il vicepresidente della Camera è stato individuato dal Pdl quale uno dei big da spendere nella campagna elettorale per i ballottaggi. Quel Lupi, che nei mesi scorsi era un papabile candidato sindaco, oggi potrebbe entrare a sorpresa nella giunta cittadina voluta dalla Moratti per restituire più appeal al governo meneghino. “Sono pronto a fare l’assessore a Milano”, ha risposto lui con spirito di servizio. E nel frattempo è stato soprannominato “il Gianni Letta padano” da quei bischeri del Fatto.

D’altronde Lupi ha deciso di metterci la faccia: su Facebook ha cambiato la propria immagine personale inserendone una in cui è abbracciato al sindaco e tramite i social network diffonde il verbo della Moratti invitando tutti ad impegnarsi nel sostenere il primo cittadino. Va in tv e sui giornali, è ospite fisso di Bruno Vespa anche se giovedì sera sarà ad Annozero. “Come parla bene, lei, Lupi. Bei pensieri, chiari, articolati, bella presenza in tv”, gli ha detto Francesco Specchia di Libero mentre lo intervistava. Nato a Milano nel 1959, è uno dei volti miti e ragionevoli del Pdl, esponente dell’area moderata-cattolica che attualmente è pure la più presentabile. Non a caso Lupi ha fondato l’intergruppo per la Sussidiarietà che raccoglie 320 parlamentari di entrambi gli schieramenti per un confronto su temi come 5xmille e impresa sociale. Dunque la figura chiave per dimenticare la campagna elettorale dei toni alti che poco ha giovato a Berlusconi.

Con Lupi si sono mobilitati anche i giovani discepoli che si apprestano a varcare le soglie del consiglio comunale. Matteo Forte (27 anni, 1939 voti) e Simone Paleari (classe 1984, 1.000 preferenze) hanno scritto una nota congiunta diffusa tramite Facebook in cui puntano il dito contro il programma di Pisapia che difende aborto, droga, moschea e rom. “Sostenere Letizia Moratti significa tornare a mettere al centro la libertà e la creatività di ciascuno come contributo al bene comune” si legge nel testo. Intanto, sulla propria bacheca, il buon Paleari esprime il suo personalissimo desiderio: “Vorrei un vescovo cattolico al posto di Tettamanzi, se ne sono rimasti”. Ma ora è meglio pensare al ballottaggio.

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