Ecco perché il pm non vuole il Pd

By Redazione

maggio 20, 2011 politica

Cosa succederà a Napoli, dopo il ballottaggio, nella composizione del consiglio comunale? E’ vero che questa legge elettorale porta all’elezione diretta del sindaco, ma un sindaco non governa da solo. E la sua giunta deve sempre passare per l’aula. A Napoli si registrano possibili scenari, entrambi molto particolari.

Il primo turno si è chiuso con due candidati al ballottaggio, Lettieri (Pdl e alleati) e De Magistris (Idv e sinistra), che ha superato Morcone (il candidato ufficiale del centro-sinistra, cioè Pd, Sel e Verdi). De Magistris, però, ha preso, come preferenze espresse sulla sua sola persona, il doppio dei voti delle sue liste. E anche sommando i voti raccolti dalle liste a sostegno di Morcone con quelle di De Magistris (39,4%), si resta sempre al di sotto della percentuale delle liste che hanno sostenuto Lettieri (43,1%).

Facciamo un riepilogo. Al primo turno Lettieri ha preso il 38,6% di voti, molto meno della somma dei voti raccolti dalle sue liste (43,1%). De Magistris ha preso il 27,5%, mentre le sue liste si fermano al 16,7%. Questo si spiega solo in parte con l’esercizio di voto disgiunto. Nel caso di De Magistris, l’ha fatta da padrone il voto al “solo sindaco”: i voti di De Magistris sono per oltre un terzo voti che hanno indicato preferenza solo per il candidato a primo cittadino, senza alcuna indicazione di lista. Questo fatto può essere interpretato come un successo personale per De Magistris, ma evoca questi possibili scenari:

Se vincesse Lettieri, il consiglio comunale sarebbe così composto:
Coalizione Lettieri: 29 seggi
Coalizione Morcone: 9 seggi
Coalizione De Magistris: 6 seggi
Coalizione Pasquino: 4 seggi

Se vincesse De Magistris, senza apparentamento:
Coalizione De Magistris: 29 seggi
Coalizione Lettieri: 11 seggi
Coalizione Morcone: 6 seggi
Coalizione Pasquino: 3 seggi

Se vincesse De Magistris, senza apparentamento, il partito più penalizzato sarebbe il PD, che perderebbe tre seggi. Il partito di De Magistris, l’Idv e la sua lista civica, con un totale di 12% di voti di lista, si porterebbero invece a casa quasi la metà dei seggi in consiglio.

Ma cosa accadrebbe in caso di apparentamento con Morcone?
Coalizione De Magistris: 13
Coalizione Morcone: 17
Coalizione Lettieri: 15
Coalizione Pasquino: 4

Sarebbero numeri facili per un ribaltone: se PD e Sel fossero in disaccordo con il sindaco, avrebbero i voti per farlo cadere in qualsiasi momento contrando ben 17 dei trenta seggi di un’ipotetica maggioranza (contro i 13 di De Magistris). Si spiega così perché De Magistris abbia già annunciato di non volere apparentamenti, al di là di ogni evocata e nobile intenzione.

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