Qualche numero su Milano

By Redazione

maggio 16, 2011 politica

Dall’analisi dei dati definitivi alle elezioni comunali di Milano (clicca qui per scaricare la tabella excel con i dati) si evincono due risultati principali:

1) Pisapia ha preso più o meno gli stessi voti di Ferrante (pochi di meno in assoluto, ma di fatto di più, tenuto conto che ci sono stati circa 23mila votanti in meno rispetto al 2006)

2) L’indice di mobilitazione, cioè il rapporto tra elettori di una lista, o aggregazione di liste, per le comunali 2011 diviso gli elettori della lista, o aggregazione di liste, per le politiche 2008 (quando la mobilitazione è per definizione massima) è uno scarso 60% sia per lega che per le liste di centrodestra (incluso il Pdl), mentre è un eccezionale 86% (!) per le liste di centrosinistra. Notare che l’indice di mobilitazione sui votanti totali è ugualmente l’86%.

Quindi la Moratti ha perso non perché Pisapia ha preso più voti di Ferrante, ma perché la sinistra ha votato davvero quasi come se fosse un’elezione politica (seguendo il “consiglio” di Berlusconi), mentre gli elettori di centrodestra, per vari motivi, inclusi ovviamente i voti andati al terzo (?) polo, hanno votato come una “normale” elezione amministrativa, anzi meno, almeno per gli standard milanesi (al nord la mobilitazione per le amministrative è sempre comunque abbastanza elevata: valori del 60% sono tipici del centro/sud).

UPDATE. Ho aggiunto una nuova colonna alla tabella. La colonna G indica la proporzione tra “voti sindaco 2011” e “voti sindaco 2006”, ponderata per il fatto che nel 2011 ha votato in totale il 97% circa di chi ha votato nel 2006.

Da essa si vede che Pisapia ha preso il 102% dei voti di Ferrante e che Calise (candidato dei grillini) ha preso il 7% dei voti di Ferrante. Quindi la sinistra Pisapia+Calise ha preso il 109% dei voti di Ferrante, cioè il 9% in più (numero in rosso in colonna H). E questa si chiama MOBILITAZIONE. Della serie: “Silvio, ci hai chiamato? Eccoci qua!”

Moratti 2011 ha preso nemmeno l’80% dei voti di Moratti 2006 e Palmeri ha preso quasi l’11% sempre dei voti di Moratti 2006. Quindi il centro-destra (Moratti 2011+Palmeri) ha preso appena il 90% dei voti di Moratti 2006 (l’altro numero in rosso in colonna H). In breve, l’area di centrodestra ha perso quasi il 10% di voti. E questa è ASTENSIONE (sui motivi, lascio la parola agli analisti politici).

[Notare che +9% – 10% = circa 0%, c.v.d. vista l’affluenza percentuale pressoché identica tra comunali 2006 e 2011 (lo scarto è dovuto alle “frattaglie” delle liste minori). A riprova del fatto che fermarsi a dati grezzi tipo l’affluenza in percentuale non serve ad un tubo, se non si dimostra che hanno votato davvero gli stessi elettori e non invece che, come in questo caso, molti sono rimasti a casa sostituiti da altri che NON la pensano come loro!]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *