Il Capolinea di Strauss-Kahn

By Redazione

maggio 15, 2011 Esteri

Viaggio senza ritorno per il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale: Dominique Strauss-Kahn è stato infatti arrestato la scorsa notte (ora italiana), mentre cercava di tornare in Francia su un volo Air France diretto a Parigi. L’accusa è di violenza sessuale ai danni di una cameriera del Sofitel Hotel, uno degli alberghi di lusso della 44ma strada della Grande Mela. In realtà al momento abbiamo ancora notizie frammentarie: alcune fonti parlano di atti di sodomia e di rapporti orali, altri invece di un tentativo di stupro. Di certo c’è che Strauss-Kahn avrebbe lasciato la stanza in fretta, “dimenticando” in giro cellulare e altri effetti personali: normale per la polizia newyorchese dubitare di lui e altrettanto ovvia la corsa all’aeroporto Jfk, dove l’aeromobile è stato bloccato in pista, a soli 10 minuti dal decollo. E non è neanche la prima volta che il direttore del Fmi cade in tentazioni del genere: sposato e padre di quattro figli, già nel 2008 era stato sorpreso per aver intrattenuto una relazione con tale Piroska Nagy, dipendente dello staff del Fmi.

Lo “scandaletto” rientrò: era difficile pensare ad una sua sostituzione soltanto 12 mesi dopo la sua elezione alla testa del Fmi e in un momento di forte recessione: la crisi dei subprime era scoppiata circa un anno prima, il prezzo del petrolio aveva superato per la prima volta i 100 dollari al barile proprio nel gennaio di quell’anno, la Grecia e l’Irlanda iniziavano a tentennare ed anche i paesi baltici subivano un forte stop alla loro crescita economica per la prima volta dopo l’indipendenza dall’Urss. Ora però il segno sembra essere stato passato e l’accusa di violenza sessuale, con tanto di arresto sull’aereo, ha del grottesco e probabilmente avrà anche altre forti ripercussioni politiche su tutto il Vecchio Continente: Strauss-Kahn era il nome su cui stava convergendo una buona maggioranza del Partito Socialista Francese per il ruolo di avversario di Nicolas Sarkozy alla corsa all’Eliseo. Un po’ come se avessero arrestato un Prodi o un Draghi per una cosa del genere. Sarebbe stato di certo uno scandalo. Anche in Italia?

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