Bandiera Bianca

By Redazione

maggio 12, 2011 politica

Con una lettera in cui si paventano “tutte le necessarie azioni giudiziarie per la tutela del proprio nome e per il risarcimento dei danni subiti”, gli avvocati di Bianca Berlinguer hanno “invitato” Notapolitica.it a “rimuovere dal sito” il documento sindacale (il cosiddetto “Libro Bianca“) che denunciava una serie di comportamenti scorretti che sarebbero stati commessi dal direttore del Tg3 da quando è alla guida della telegiornale. Scrivendo su una carta intestata affollata da un numero di avvocati largamente superiore al numero di redattori di Notapolitica.it, lo studio dell’avvocato Grazia Volo parla di uno “scritto […] compendio di malevole e offensive considerazioni sulla nostra Cliente (la maiuscola è nell’originale, ndr)” che “rappresenta al lettore una serie di inveritieri ed infamanti avvenimenti”.

Ora, Notapolitica.it non ha voluto e non vuole entrare nel merito della vicenda. Semplicemente, ci è capitato tra le mani un documento di cui si era parlato molto ma che in pochi avevano letto davvero. E abbiamo deciso di pubblicarlo per permettere a chiunque di farsi un’idea più compiuta della questione. “Conoscere per deliberare”, scriveva Luigi Einaudi nelle sue “Prediche Inutili”. Ma come deliberare se si conosce soltanto una parte della verità? Come farsi un’idea precisa se tutto quello che hanno pubblicato i giornali sono state le reazioni sdegnate di Bianca Berlinguer?

Siamo stati ingenui. Perché nel nostro paese impera una surreale concezione della libertà di stampa a corrente alternata, che vale soltanto per chi può permettersi di fronteggiare una corazzata legale come quella che difende gli interessi di Bianca Berlinguer, protagonista di mega-processi su argomenti che vanno dal terrorismo alla mafia, passando per l’alta finanza. Notapolitica.it, naturalmente, non può neppure permettersi di respirare, in presenza di un tale colosso. Figuriamoci se ha le risorse necessarie per andare ad uno scontro in tribunale.

Per ora, dunque, alziamo mestamente Bandiera Bianca. Ci ritiriamo in buon ordine e rimuoviamo il documento incriminato dal nostro sito. Ci riserviamo però di chiedere un parere legale (gratuito, s’intende) a qualche avvocato che ci vuole bene, perché sinceramente non ci sembra di aver violato alcuna legge. L’articolo 21 della Costituzione italiana vale ormai soltanto per chi può permettersi avvocati costosi e protezioni politiche particolari. A noi, che non possiamo permetterci né gli uni né le altre, forse non resta che la resa.

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