Arsenico in famiglia

By Redazione

maggio 10, 2011 politica

Il 14 Febbraio, giorno degli innamorati, Lettera 43 esce con un articolo al vetriolo sulla carriera politica di Giuliano Ferrara. Il pezzo inizia con un laconico: “Sempre in soccorso del vincitore, moderno Machiavelli, trasformista insuperabile, concentrato di contraddizioni e mutazioni ideologiche incredibili, perché solo gli stupidi non cambiano idea, e la frase fatta su Giuliano Ferrara è: «Però è intelligentissimo».” Da lì in poi è tutta una critica, nemmeno tanto elegante, contro l’Elefantino. Si parte ricordando la sua “grassezza” e si chiude insinuando che porti “jella”. Non proprio uno scambio di gentilezze tra colleghi, insomma.

Al quotidiano online diretto da Paolo Madron il Giulianone nazionale deve piacere un sacco e così, il 6 Marzo, spunta un’altra invettiva contro il direttore de Il Foglio. Questa volta, messa da parte sia l’estetica che la superstizione, si punta tutto sui soldi. “Quattro lavori, quattro stipendi” sentenzia il pezzo e via con l’elenco di tutte le presunte entrate per la direzione de Il Foglio, gli editoriali su Panorama, la conduzione di Radio Londra e la prima pagina de Il Giornale.

Il filo rosso che unisce i due velenosi scritti su uno dei più discussi giornalisti italiani è però la firma in calce; un nome tanto originale quanto sospetto: Nico Arse. Chi c’è dietro uno pseudonimo così simpatico? E soprattutto: perché tanta veemenza contro il povero Ferrara? A guardare bene gli archivi di Lettera43, però, si scoprono anche altri articoli a firma Nico Arse: un pezzo su Ostellino che rifiuta le offerte di Giornale e Libero per rimanere al Corriere; un ritratto non proprio amichevole di Maria Giovanna Maglie, editorialista del Giornale e, sempre per stare nel mondo della comunicazione, un bell’attacco ad Antonio Ricci.

I beninformati sostengono che lo pseudonimo Nico Arse celerebbe un’identità davvero scomoda. Il misterioso polemista sarebbe, infatti, un giornalista (si mormora addirittura un caposervizio) in forza proprio al quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi. Sì, “Il Giornale”, la stessa testata su cui scrive Giuliano Ferrara. E sì, la stessa testata che ospita molto spesso Maria Giovanna Maglie. E ancora sì: lo stesso giornale in cui sembrava dovesse finire Piero Ostellino. Arsenico in famiglia?

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