Di Pietro non va alla guerra

By Redazione

maggio 4, 2011 politica

Appello responsabile di un Di Pietro diverso nel dibattito sulle mozioni agli atti di guerra contro la Libia. Pochi giri di parole, nessuno strano proverbio, il leader dell’Italia dei Valori ha aperto il suo intervento rivolgendosi col ramoscello d’ulivo in bocca verso tutta l’aula: nessuna invettiva, rispetto per le posizioni altrui, quasi una excusatio non petita per l’ex Pm di Mani Pulite. Eppure i numeri per esibirsi nella solita retorica da dente avvelenato popolare c’erano tutti: si parlava di guerre e di bombe e, sinceramente, Di Pietro ha saputo alzare polveroni per molto meno.

Forse si trattava di una strategia: in aula si sarebbero votate numerose mozioni, le quali sono poi passate tutte tranne proprio quella presentata dall’Idv. Un tentativo per dire agli altri “sono come voi, non mi giudicate male”? Un tentativo in tal caso goffo e non riuscito se è vero che ha ottenuto soltanto 20 sì contro 381 no, anche perché quella dell’Idv era l’unica mozione pronta a stravolgere il senso della giornata. Permangono in ogni caso i dubbi sull’oratoria da catechismo domenicale portata avanti dal leader molisano: sarà la vicinanza in aula con i Responsabili? Oppure la necessità di un cambio di rotta, la consapevolezza di essere diventato una macchietta a metà tra Totò e i venditori porta a porta?

Potrebbe anche pesare semplicemente un altro fattore: andiamo ad analizzare i sondaggi sulle intenzioni di voto fatti nelle ultime 3-4 settimane: l’Idv fluttua da un disastroso 4,1% (sondaggio Emg del 17 aprile), fino ad un onesto ma comunque basso 5,7% rilevato da Ipsos negli stessi giorni. Un risultato insomma vicino al 5% è quello che pronosticano in casa Di Pietro. Una percentuale troppo bassa per un movimento che aveva raggiunto picchi dell’8% e che, proprio grazie a quei numeri, aveva potuto dire la sua all’interno del panorama politico italiano. Sarà meglio tornare ad essere un po’ “normali” avvicinandosi al voto amministrativo? Ma poi noi di un Di Pietro spento e noioso cosa ce ne facciamo?

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