Carta sbiadita

By Redazione

aprile 22, 2011 politica

Il Giornale si erge a megafono per l’attacco frontale del ministro Galan al collega Tremonti, Il Fatto elenca gli “schiavi del Caimano”, mentre Il Riformista stronca “Habemus Papam” di Nanni Moretti e Repubblica punta il dito contro le “spallate del Pdl” nei confronti della Costituzione. Tra il flusso incessante di notizie e commenti le redazioni devono fare i conti anche con una crisi che non ne vuol sapere di cercare lidi migliori e si ostina a punzecchiare il settore della carta stampata.

La conferma arriva dal bollettino mensile delle diffusioni Ads e l’allarme è chiaro: i grandi quotidiani aprono il sentiero delle copie perdute per strada. Il Corriere della Sera registra un -7,4% di copie vendute a gennaio 2011 rispetto allo stesso mese del 2010 per un totale di 40mila giornali bruciati da Via Solferino che comunque continua a distribuire 489mila copie in giro per la Penisola. Il segno meno caratterizza anche La Repubblica che perde 30mila copie e un 6,3% attestandosi a 449mila giornali venduti.

Tra i grandi fogli dell’editoria italiana non potevano mancare Il Sole 24 Ore (-6,8% e 267mila copie vendute) e La Stampa che, perdendo 20 mila copie, oggi ne distribuisce 278mila. A frenare l’emorragia ci pensa Il Giornale di Sallusti che limita i danni e perde solo l’1,5% attestandosi a 182mila copie, 2700 in meno rispetto a gennaio 2010. Discorso diverso per il quotidiano “gemello” della famiglia di centrodestra: Libero dell’accoppiata Feltri-Belpietro lascia per strada il 6,5% e 7.300 copie, distribuendone oggi circa 105mila.

Il futuro, inutile ripeterlo, è tutto sul web che infatti continua a lanciare segnali inequivocabili. Da Oltreoceano si apprende che Il New York Times ha totalizzato ben centomila abbonamenti dal 28 marzo, momento in cui l’accesso al suo sito è diventato a pagamento. A supporto del World Wide Web scendono in campo anche i dati relativi ai ricavi della pubblicità: quelli della carta stampata calano del 7,5 per cento mentre l’advertising online fa registrare un +4,5%.

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