Piccoli grillini crescono

By Redazione

aprile 20, 2011 politica

Preparate cappotti e sciarpe: il vento dell’antipolitica torna a soffiare su Milano. La primavera delle elezioni amministrative porta con sè un ventenne coi capelli ricci e la faccia da bravo ragazzo. Il suo nome è Mattia Calise: nella vita è uno studente universitario mentre alle prossime comunali di Milano scenderà in campo come candidato sindaco per il Movimento Cinque Stelle, creatura politica di Beppe Grillo. Giovanissimo, sorridente e hi-tech: il portabandiera dei grillini nella Milano azzurro-leghista è cintura nera di Karate e va matto per  l’ingegneria del suono anche se frequenta il secondo anno di Scienze politiche.

Le prime uscite lo vedono con caschetto e scopa in Piazza San Babila per sostenere la battaglia del “Parlamento pulito”, circostanza che gli avvicina anche i microfoni di La7 e Tg3. D’altronde Mattia non passa inosservato: vuoi per l’età, vuoi per la poltrona a cui ambisce, in competizione con Moratti e Pisapia che, giova ribadirlo, fanno “122 anni in due”. I sondaggi lo danno già al 5%, in vantaggio rispetto al Terzo Polo, in barba ai partiti che a Milano militano da anni, al diavolo i preconcetti e le chiusure verso i giovani, soprattutto se grillini. “Vogliamo 2-3 consiglieri”, annuncia Calise che nelle ultime ore ha pure ricevuto taccuini e domande del Corriere della Sera.

Un Matteo Renzi alla milanese o il surrogato di Grillo? “Siamo giovani, concreti, possiamo solo crescere”, risponde il ragazzo di Facebook e Twitter. Non ha paura della competizione, o almeno questo dà a vedere. E si spinge pure al di là del proprio comitato elettorale che, meglio mettere i puntini sulle i, rifiuta “i rimborsi e non può permettersi manifesti e spot in tv”. La lezione agli adulti è presto servita: “non ci vuole nulla a essere migliori questa classe politica”, compresa la concorrente (che potrebbe essere sua madre) Letizia Moratti, la quale “in cinque anni ha risposto solo a lobbysti e palazzinari”.

Il puledro del Movimento Cinque Stelle “è un ventenne, limpido, non fa intrallazzi e non compra hedge fund”, assicura il mentore Beppe Grillo che ha orgogliosamente mostrato ai media il suo pupillo, apripista di una lista civica composta da soli “cittadini incensurati”. E se, stando agli ultimi sondaggi, la vittoria della Moratti non sembra cosa certa, Repubblica avverte che “c’è chi comincia a guardare con ansia la crescente popolarità tra i giovani di Mattia Calise che alla fine potrebbe fare la differenza”. Lui gongola e pubblica la notizia sulla sua pagina Facebook (oltre 2300 fan) dando appuntamento al 4 maggio in Piazza Duomo per un incontro con sua maestà Grillo. “Faremo tremare i pilastri della vecchia politica milanese”, tirate fuori anche berretti e guanti.

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