Il malessere del continente

By Redazione

aprile 20, 2011 Esteri

I risultati elettorali in Finlandia sono il riflesso di una politica mondiale e in particolare europea che a volte, invece di unire, crea divisioni tra gli Stati membri. Le vicende dei profughi libici e degli immigrati del Nord Africa palesano ancora di più questo latente sentimento xenofobo che, ultimamente ha caratterizzato la politica di molti paesi europei.

La vittoria in FInlandia del partito di estrema destra che, ottenendo il 19% dei voti, ha chiaramente manifestato rigurgiti di  euroscetticismo. Si apre adesso la roulette della composizione di un governo che dovrà giocoforza essere di coalizione.

Il leader del partito “Veri Finlandesi”, Timo Soini, che si è aggiudicato 39 seggi, ha voluto ribadire che “non saranno appoggiate mosse finanziarie verso Stati che non sanno gestire il denaro”, in primis il Portogallo.  I Veri Finlandesi sono arrivati ad un’incollatura dal partito socialdemocratico, attestatosi al 19,1%, e a un punto percentuale dal più moderato partito conservatore, con il quale potrebbe essere possibile creare le fondamenta per la futura alleanza di governo. La nuova coalizione potrebbe essere guidata dall’ex Ministro delle Finanze, Jyrki Katainen, conservatore, che cerca di gettare acqua sul fuoco affermando di “non aver mai causato problemi all’Europa”.

Ne sono usciti con le ossa rotte i centristi del premier uscente, Mari Kiviniemi, che si sono fermati al 15,4% dei voti, costretti ora a recitare la parte di partner di minoranza in un governo variopinto. Ma quella finlandese non è certo una novità assoluta per l’Europa.

Infatti, già alla fine del 2010, la Svizzera presentò un referendum, portatore di istanze della destra populista, che ottenne il sì da parte del 53% dei votanti, mettendo in forte difficoltà la Confederazione Elvetica. Anche le elezioni amministrative in Olanda hanno evidenziato un calo dei consensi per i principali partiti di governo in favore di quelli dell’opposizione, come  il partito anti-islam di Geert Wilders. Tutti sintomi che portano alla luce quelle problematiche e quelle serie anomalie che, già da tempo, caratterizzano il sistema UE.

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