Le legioni della Brambilla

By Redazione

aprile 18, 2011 politica

Michela Vittoria affila le armi al fianco del Cavaliere. Ancora una volta, con perseveranza e pazienza. La rossa classe 1967, attuale ministro del Turismo e strenua combattente per i diritti degli animali, è tornata in campo arricchendo il proprio pacchetto di partecipazione all’esercito pro-Cav. Vi ricorderete di lei per gli esperimenti (più o meno riusciti) dei Circoli della Libertà, con annessa tv chiusa nel 2008, e dei Promotori a cui Berlusconi invia periodici messaggi audio puntualmente ripresi da tg e giornali.

In questi mesi è stata la volta dell’Asdi, al servizio degli italiani, associazione “libera e indipendente” che però  “si riconosce nei principi del Popolo della Libertà”,  nata nel gennaio 2011 con Brambilla presidente e, neanche a dirlo, Berlusconi patròn onorario. Lo stesso premier, domenica scorsa, ha tenuto a battesimo la creatura azzurra nello scenario del Palazzo dei Congressi di Roma dove si svolgeva il primo meeting dei delegati Asdi.

L’ennesima formazione para-pidiellina si pone l’obiettivo di fornire assistenza legale, previdenziale e fiscale ai cittadini e alle imprese tramite una rete di sedi territoriali. La padrona di casa è raggiante: “Asdi rappresenta una vera e propria rivoluzione liberale – esordisce Michela Vittoria Brambilla -, è l’attuazione concreta del principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione”. Lo scopo è di quelli nobili: “una parte della società civile si organizza per gestire gratuitamente i servizi sociali a favore dei cittadini al posto di una burocrazia costosa e ritardataria”.

Attualmente i punti Pdl-Asdi sul territorio italiano sono già 1.068 tanto che Il Giornale li chiama “garibaldini” mentre La Stampa ci vede un “feudalesimo dei principini” legati al presidente del Consiglio. Lui, in balìa di giustizia e ricambio generazionale del partito, non può che ringraziare le truppe scelte della Brambilla. “E’ un sostegno che mi rigenera”, ha detto il premier alla platea dell’EUR subito invitata a “impegnarsi e moltiplicarsi”. L’obiettivo dichiarato è raggiungere quota 8.000 sedi sparse per la penisola. Quello celato rinfocolare la base azzurra e darle nuove motivazioni cercando di allontanare “le sere a cena” di qualche luogotenente pidiellino che già ipoteca il futuro.

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