Magia, morte, elettricità

By Redazione

aprile 17, 2011 Cultura

Il boia si chiama Howard Hordinary e da quando è andato in pensione per colpa dell’iniezione letale si muove nel mondo come un vedovo in adorazione della sua amata compagna di vita (o di morte). Quello che lui rimpiange infatti è la sedia elettrica, strumento di lavoro, ossessione, simbolo divino, rappresentante della vendetta in terra. Howard è convinto di essere nato dalla relazione tra Houdini e Charmain London, moglie di Jack, e sogna di tornare ai gloriosi momenti in cui dispensava giustizia. Gli basta sedersi sulla sedia, nella sua cantina, originare la scossa e lasciare che la sedia stessa racconti di quando Houdini bambino fu folgorato dalla bella Szuszu che giocava con le scariche elettriche o dell’esercito di scienziati alle dipendenze di Edison che in una carneficina senza fine applicarono gli elettrodi a cani, scimmie, elefanti e infine ai criminali, macabri esperimenti per dare la morte. E la sedia da lì in poi non avrebbe smesso di operare a celebrare il genio e la follia dello scienziato e del mondo, a far sfrigolare il corpo di migliaia di uomini e il corpo martoriato dell’America e di un intero, terribile secolo.

Howard Hordinary è il protagonista di “Carne elettrica”, il romanzo di Christophe Claro, pubblicato in Italia da Nutrimenti. Claro è il traduttore dei romanzi di William T. Vollmann , Thomas Pynchon e Mark Z. Danielewski. Qui è conosciuto soprattutto per il romanzo “Madman Bovary”. Madman è un lettore che finisce per scontare le sue pene d’amore nel romanzo di Flaubert. Questa volta invece il sentimento è ancora più cupo. Carne elettrica è la storia segreta della sedia elettrica e dell’assurda pretesa dell’uomo di dare la morte ad altri uomini. Ricorda Caro: “All’inizio volevo scrivere un libro sulla magia, sulle illusioni e su Houdini. Ho uno strano e ossessivo ricordo del film in cui Tony Curtis interpretava Houdini, della scena in cui lui era immerso capovolto in una vasca. E così quando nel bel mezzo delle mie ricerche ho scoperto che Houdini aveva dato un contributo alla realizzazione della prima sedia elettrica (durante quella che chiamarono la ‘guerra delle correnti’), ecco che ho trovato la scintilla”.

C’è tutto. Magia, morte, elettricità, passeggiate nel tempo, amore, carne, ossessione, equilibrismo, squallore e redenzione. Ricordi alternati dalla corrente assediata. Tre uomini vanno avanti e indietro nel tempo con una sola unica ossessione: la scarica elettrica che fulmina e attraversa la carne fino a bruciarla, fino a un dolore che è insieme piacere, indecente, scandaloso, macabro. Un uomo si accoppia con un generatore elettrico in un amplesso mortale, un altro si masturba sulla sedia elettrica alla sua chiusura, vagheggiando sesso ad alto voltaggio con una “putain magnetique” – una come Szuszu, “la ragazza elettrica”, che ossessionava i sogni e i desideri del suo antico antenato – il maestro dell’illusione Harry Houdini. Come corrente alternata tre storie fluiscono fino al corto circuito, dal laboratorio dell’inventore dell’elettricità Thomas Edison, al circo dei freak dove Houdini si esibiva chiuso in gabbia e stretto nella camicia di forza, portando il suo corpo ai limiti dell’umano, fino allo scantinato di Howard Hordinary, boia addetto alla sedia elettrica, mandato in pensione dall’avvento dell’iniezione letale dallo stato della Pennsylvania nel 1999. Il sonno è la nuova modernità e prende il posto dello shock elettrico. Ma è solo un altro modo per dare la morte di Stato. Quella pena che nessun tribunale ha il diritto di ordinare.

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