Boicottare Parigi? No, merci

By Redazione

aprile 15, 2011 politica

Boicottare i prodotti francesi? No, grazie. La provocazione della Lega Nord, arrivata dopo il blocco di Parigi alle frontiere nei confronti dei clandestini nordafricani, ha trovato nel centrodestra – insieme a molte voci favorevoli – anche un agguerrito nucleo di oppositori. Una delle reazioni più dure è quella di Gianfranco Librandi, segretario dell’Unione Italiana, piccolo partito che orbita intorno al Pdl e che sta cercando di consolidarsi a livello nazionale. “Il Nord e tante aziende, compresa la mia – spiega Librandi – commerciano con la Francia e il placet di Bossi al boicottaggio nei confronti dei prodotti transalpini ci espone a ritorsioni che andranno ben oltre la Padania. “Fare impresa – prosegue il segretario –  è una cosa seria, tanto seria che costituisce un valore aggiunto, cui la politica deve saper guardare”. Librandi propone una “task force di supporto al Ministero dell’Interno, fatta da gente esperta che abbia dimostrato sul campo la propria competenza”. “Unione Italiana – conclude – si offre come ‘partito di consulenti’ per la governance dell’immigrazione”.

Ma chi c’è dietro questo nuovo movimento nato nel centrodestra che sembra voler rappresentare un “antidoto” alle derive leghiste della maggioranza? “Unione Italiana Veritas raggruppa italiani, orgogliosi di essere tali, indipendentemente dalla loro origine, del Nord, del Centro, del Sud, intransigenti nel voler difendere e valorizzare le proprie radici culturali ed etiche”: è questo il primo punto del manifesto che è possibile leggere sul sito internet del partito.

Un richiamo forte all’Italia unita, chiaramente in polemica con le posizioni della Lega Nord. Unione Italiana si oppone al secessionismo ma strizza l’occhio al federalismo. “L’Italia è una e indivisibile  – dichiara il manifesto – Il federalismo può e deve essere un mezzo per supportare e rendere snella e efficace l’azione di governo, ma non vogliamo un Paese a due, tre velocità”. Il segretario politico nazionale di Unione Italiana è Gianfranco Librandi. Imprenditore, da 25 anni guida la TCI Srl azienda leader nella progettazione e realizzazione di sistemi elettronici per l’illuminazione e l’efficienza energetica. Con la fondazione di Unione Italiana punta soprattutto a raccogliere quella parte di elettorato deluso dal centrodestra che non vuole però “tradire” la propria parte politica. Lo scorso ottobre Librandi si candida sindaco a Milano (alla sua lista aderisce anche l’ex calciatore Gianni Rivera). Il 18 febbraio, però, rinuncia alla candidatura e appoggia pubblicamente Letizia Moratti. “E’ un sacrificio – dice – Ma oggi la priorità è quella di impedire che una sinistra litigiosa e conflittuale, anche sulle idee, possa governare la cittò”. E il 3% di cui Unione Italiana viene accreditata nell’ultimo sondaggio di Full Research potrebbe, se confermato dalle urne, contribuire non poco a scongiurare questa possibilità.

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