A Ovest di Mirabello

By Redazione

aprile 15, 2011 politica

Intervistato da “Il Fatto Quotidiano”, Fabio Granata mette la quarta ed inevitabilmente sposta il baricentro di Fli molti gradi latitudinali verso ovest, con un aut aut rivolto ai suoi colleghi di partito moderati, capeggiati da Adolfo Urso e Andrea Ronchi: “Si guadagnino il consenso interno oppure facciano questa rottura, se proprio non vedono l’ora di tornare nel Pdl”.  Il sospetto che i franchi tiratori durante il dibattito parlamentare sulla “prescrizione breve” appartengano proprio alla componente “ursiana” di Fli è ancora forte nella mente del “falco” di Caltanissetta.

Granata contro Urso e Ronchi, proprio come Bocchino contro Moffa? L’epilogo potrebbe essere lo stesso: una fuoriuscita dal neonato partito, che sembra inesorabilmente avvicinarsi alla piazza degli antiberlusconiani. Fin dalla sua nascita, nel partito di Fini si sono contrapposti due schieramenti ben distinti. Da una parte gli intransigenti e rigorosamente “No Cav” come Bocchino e Granata (quest’ultimo dopo la votazione di giovedì si è recato in Piazza a gridare “vergogna!”); dall’altra i moderati, capeggiati appunto da Urso e Ronchi, che non desiderano assecondare questa deriva “sinistra” del partito.

Sempre dalle colonne de “Il Fatto”, Granata annuncia che a Milano, in caso di ballottaggio tra il sindaco uscente Letizia Moratti e il vendoliano Pisapia, il Fli sarebbe disposto ad appoggiare quest’ultimo. Dichiarazioni molto simili a quelle di Bocchino, che a Napoli sarebbe disposto ad appoggiare l’esponente del Pd Morcone. Granata, poi, rincara la dose: “Il gioco del Sultano (Berlusconi, ndr) è quello di smontarci con un piano scientifico. Ha l’ossessione di Fli anche se poi dice che siamo fermi al 2 per cento”. Ma Bocchino e Granata non viaggiano da soli verso ovest. L’ex direttrice del Secolo d’Italia, Flavia Perina, si è spinta addirittura fino alla testata diretta da Antonio Padellaro. Su “Il Fatto” curerà una rubrica settimanale, ogni venerdì, intitolata suggestivamente “Lettere dall’esilio”. Un progetto ben preciso, che trova la sua sublimazione nell’avventura “fasciocomunista” di Antonio Pennacchi a Latina, appoggiata da Fli. “Mercoledì prossimo presenteremo la lista Pennacchi alla Camera. Io sono il capolista”. Granata dixit.

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