Berlusconi sceglie Alfano

By Redazione

aprile 14, 2011 politica

Traduciamo l’articolo scritto da John Hooper per il quotidiano britannico The Guardian, sulle ipotesi di successione a Silvio Berlusconi alla guida del centrodestra, che ha ieri provocato scalpore anche nei media e nel mondo della politica in Italia.

Il Premier italiano ha reso nota la sua volontà di non candidarsi nel 2013 pronunciandosi a favore del ministro che, in questo momento, sta cercando di far approvare in Parlamento un disegno di legge che potrebbe fermare il processo in cui Berlusconi è implicato per corruzione.

Silvio Berlusconi ha nominato come suo probabile successore il giovane ministro della giustizia che Mercoledì scorso ha presentato in Parlamento un provvedimento che avrà l’effetto di fermare il processo nel quale il Premier è accusato di aver corrotto l’avvocato inglese David Mills.

Parlando ad un ristretto gruppo di corrispondenti stranieri nella notte di martedì, il 74enne premier italiano ha rivelato di non volersi ricandidare alle prossime elezioni politiche che si terranno del 2013 indicando in Angelino Alfano, il 40enne ministro della giustizia siciliano, la persona alla quale affidare il partito.

Alfano ha gestito nella giornata di ieri il passaggio di un disegno di legge che i critici sostengono essere stato espressamente voluto per consentire al Primo Ministro di sfuggire alla giustizia. Secondo l’organo di vigilanza del sistema giudiziario, circa 14.000 processi potrebbero essere interrotti da questo disegno di legge che è stato discusso in un clima turbolento alla Camera dei Deputati, la camera bassa del Parlamento.

Berlusconi e i suoi sostenitori hanno difeso questa misura che “ghigliottinerebbe” i procedimenti legali avendo così il merito di contribuire alla velocizzazione dei processi, in un sistema giudiziario noto per i suoi continui ritardi.

Una delle conseguenze che si potrebbero verificare è che questa azione possa andare ad interessare i processi contro i funzionari e i costruttori edili sospettati di responsabilità per le morti che si verificarono durante il terremoto del 2009 all’Aquila, in cui morirono più di 300 persone a causa di edifici presumibilmente costruiti con materiali scadenti.

Un emendamento che escludeva l’entrata in vigore del disegno di legge in questo processo è stato respinto dalla maggioranza. All’esterno del Parlamento i parenti delle vittime hanno protestato insultando i seguaci di Berlusconi al momento del loro ingresso o della loro uscita da Montecitorio.

Berlusconi ha concluso la riunione con la stampa estera martedì sera, senza lasciare nessun dubbio circa la profondità del suo odio verso quella che ha indicato essere una  vera e propria sezione della magistratura che ha il preciso scopo di sovvertire la democrazia italiana prevaricando i diritti di chi ha ricevuto il mandato elettorale. Ha inoltre aggiunto che se i corrispondenti non riuscivano a comprendere questo passaggio non avrebbero capito nulla dell’attuale situazione in cui versa l’Italia.

La cena, a cui ha partecipato anche il Guardian, si è svolta in via ufficiosa, ma un resoconto dettagliato dei lavori è trapelato ed è stato pubblicato inizialmente mercoledì mentre altri resoconti sono apparsi successivamente. Il Premier attualmente ha tre processi in corso e rischia di essere coinvolto in un quarto. Nel processo Mills è accusato di aver pagato 600.000$ al suo precedente consulente legale per spingerlo ad una falsa testimonianza ed evitare la condanna.

La legge “ghigliottina” non influirà sul processo in cui Berlusconi nega di aver pagato una minorenne per ottenere favori sessuali e di aver abusato della sua posizione per organizzare un’insabbiamento delle prove. Le accuse, in questo caso, ruotano intorno alle sedute di “bunga bunga” che hanno coinvolto decine di ballerine, regine di bellezza e presunte prostitute nella villa del Premier appena fuori Milano.

Gli ambienti vicini a Berlusconi hanno sempre ammesso senza problemi che i suoi ospiti a cena sono stati scelti all’interno di un cerchio comprendente “circa cento” giovani donne, ma hanno sempre respinto con forza che ci fosse in questo qualcosa di improprio. Questa versione dei fatti verrebbe però smentita dalla pubblicazione di dichiarazioni fatte ai pubblici ministeri da due giovani regine di bellezza, una delle quali ha affermato di essersi sentita “letteralmente terrorizzata” durante una visita a casa di Berlusconi. Aggiungendo inoltre di essere stata condotta li da Emilio Fede, un anchorman di uno dei canali televisivi di Berlusconi, che è a sua volta sotto inchiesta per favoreggiamento della prostituzione – accusa sempre da lui negata.

Dopo aver raccontato di essersi spogliata mentre ballava per il Premier, Chiara Danese, all’epoca dei fatti diciottenne, ha dichiarato: “Berlusconi e Fede incoraggiavano le ragazze a farsi coinvolgere nel gioco dicendo: -Va su, togliti i vestiti… balla…”. In più ha aggiunto che “Tutto quello che volevamo fare era uscire da li, ma non sapevamo come fare”. Alla fine lei e Ambra Battilana, anch’essa diciottenne, sono andate da Fede. Danese riporta che risposta che si è sentita rivolgere è stata: “Se volete andarvene va bene, ma non pensate poi di diventare ragazze delle previsioni del tempo o Miss Italia”.

Gli avvocati di Berlusconi hanno affermato che queste accuse sono “prive di fondamento ed in contrasto con le numerose dichiarazioni di carattere totalmente opposto”.

[traduzione di Filippo Nardelli]

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