Sull’Europa non si scherza?

By Redazione

aprile 11, 2011 politica

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ci ha provato, richiamando all’ordine gli esponenti del governo – primo fra tutti il premier Silvio Berlusconi – perché venga rispettata l’Unione europea. “Sull’Europa non si scherza”, ha fatto sapere rientrando da Budapest dove, assieme al ministro degli Esteri Franco Frattini, ha partecipato ad un meeting informale tra alcuni capi di Stato. Sarà, ma l’Europa fa di tutto per essere presa in giro, amaramente.

Per giorni i vertici dell’Unione si sono soffermati sulla necessità di intervenire nel Nord Africa, hanno agito in modo tale che qualcosa accadesse, seppure senza indicare una vera e propria strategia. Tutta manna per la Francia di Nicolas Sarkozy che ha aperto di fatto il conflitto in Libia, ora ad un punto morto. La Germania di Angela Merkel si è tenuta fuori dal gruppo, ma i due paesi sono presto tornati a fare coppia fissa nel momento in cui l’emergenza immigrati si è manifestata.

Una materia sulla quale non bisogna scherzare, come direbbe il presidente Napolitano. Ma che è trattata con estrema leggerezza, dal momento che non solo all’Italia, ma anche a Malta viene lasciato il compito di assorbire l’arrivo dei profughi. Quello che accade ai confini con i cugini transalpini è ormai lampante e così molti degli immigrati giunti dalla Tunisia o dalla Libia che vogliono raggiungere famigliari e parenti in zone francofone sono rispediti indietro.

Il commissario agli Affari interni Cecilia Malmström in diverse occasioni ha bacchettato l’esecutivo italiano, ricordando come dall’Unione siano stati messi a disposizione già negli anni scorsi dei fondi da utilizzare in casi come quelli che si stanno verificando, per poi bocciare la proposta avanzata dal ministro degli Interni Roberto Maroni, contenuta in un decreto firmato da Berlusconi giovedì scorso, di concedere permessi temporanei a chi sbarca a Lampedusa, permettendo ai migranti di muoversi nell’area di Schengen. Inevitabilmente il resto dell’Europa si è allineata alla presa di posizione della Malmström. La quale, in una conferenza stampa a Bruxelles dello scorso primo aprile, finì in imbarazzo di fronte alle domande dei giornalisti che le chiedevano se giudicasse rispettosa e in linea con le norme europee la politica adottata da Parigi nelle zone di confine con l’Italia.

A questo punto sorge spontaneo il dubbio se sia lecito o meno scherzare sull’Europa.

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