La particella di Dio?

By Redazione

aprile 6, 2011 Cultura

I ricercatori del Fermilab (in omaggio al nostro Enrico Fermi) nell’Illinois hanno trovato indizi di quella che potrebbe essere una nuova particella fino ad ora sconosciuta. Dall’acceleratore Tevatron, che in autunno sarà spento dopo decenni di attività, dopo 10.000 collisioni protone-antiprotone si sono evidenziate 250 anomalie. Infatti: “In circa 250 casi, ben più di quanto ci si dovrebbe aspettare, l’energia totale dei getti si è attestata attorno ai 144 miliardi di elettronvolt, come se fossero i prodotti di decadimento di una particella insospettata di quella massa-energia”, spiegano i ricercatori. Dallo scontro tra protoni e antiprotoni è “schizzata” fuori una particella dalle caratteristiche ignote e subito gli scienziati avevano pensato di essere riusciti ad agguantare la famosissima «particella di Dio».

Dietro questa scoperta due italiani: Pierluigi Catastini, classe 1978, nato a Lucca e diplomato al Liceo Scientifico Vallisneri e Alberto Annovi, che vive a Lucca. Entrambi laureati all’Università di Pisa, sono stati per molti anni ricercatori impegnati in una serie di esperimenti presso il  Fermi National Accelerator Laboratory. Se i risultati verranno accertati dalla comunità scientifica mondiale,  in particolare all’LHC del Cern di Ginevra, ci ritroveremmo davanti alla scoperta maggiormente importante dell’ultimo periodo storico, una scoperta rivoluzionaria.

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