Clamoroso, Veltroni sfida Bersani alle primarie

By Redazione

febbraio 21, 2011 politica

Mal di pancia tra i cattolici popolari del Pd. Ma più in generale è l’intera area veltroniana a prendere le distanze da Bersani. Dopo la lettera di sei senatori che non vedrebbero male le dimissioni di Fini (missiva al centro di un giallo, a quanto pare, di cui vi abbiamo dato conto ieri), ulteriori distinguo sono emersi sulla secca risposta che il segretario del Pd ha rifilato alle aperture di Berlusconi sulle possibili riforme economiche. «Una volta tanto che possiamo discutere le cose, magari stanarlo se ha fatto un bluff. Dopo una vita che hai parlato di tornare a cose concrete, quando è il momento quello si defila». E cresce la contestazione alla linea di Pigi.

Emergono inoltre indiscrezioni sulla possibile candidatura di Veltroni alle primarie. Fonti vicine al gruppo parlamentare riferiscono che l’ex sindaco di Roma ancora non abbia esplicitato le sue intenzioni, ma che il pressing dei 75 (così ormai vengono chiamati i parlamentari di rito veltroniano) sia serrato. «Se dovesse candidarsi – ci dicono – spariglierebbe il campo. Sarebbe un tana libera tutti, difficilmente Bersani troverebbe nella sua maggioranza sponde unitarie, e potremmo avere anche una corsa a quattro, se non a cinque».

E a chi obietta che cadrebbe in contraddizione rispetto ad uno Statuto che lui stesso ha proposto, e che individua nel segretario di partito il candidato premier, si risponde con un’alzata di spalle: «Si è detto e si è fatto tutto di questo statuto, non è un ostacolo rilevante né un efficace argomento politico. E poi ricordiamoci come finisce con il cumulo delle cariche, De Mita docet».

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